Ated Tech Night, riuniti quasi 100 tra professionisti e imprenditori

Il confronto tra aziende, professionisti e istituzioni accende il dibattito sul futuro del settore ICT e sulle sfide contrattuali e occupazionali in Ticino.
Il confronto tra aziende, professionisti e istituzioni accende il dibattito sul futuro del settore ICT e sulle sfide contrattuali e occupazionali in Ticino.
BELLINZONA - Quasi cento partecipanti si sono riuniti all’Auditorium BancaStato di Bellinzona per l’ATED TECH Night, l’evento promosso da ATED – Associazione mantello Tech, Digital e ICT Ticino, dedicato al tema «Il valore dell’ICT: cosa sta cambiando e perché riguarda tutti noi». Organizzata in poco più di dieci giorni, la serata ha coinvolto imprenditori, professionisti, consulenti, specialisti ICT e rappresentanti del territorio, confermando l’interesse crescente verso le trasformazioni del settore digitale.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di creare un momento concreto di confronto su temi che stanno ridefinendo il ruolo dell’ICT e del digitale nell’economia e nella società ticinese. Negli ultimi mesi ATED ha avviato un dialogo diretto con il Consiglio di Stato e con la Commissione Tripartita cantonale, portando all’attenzione delle istituzioni alcune questioni strategiche, tra cui la rappresentanza del settore, il valore economico e sociale delle professioni ICT, le implicazioni del Contratto Normale di Lavoro (CNL) dell’informatica, l’evoluzione del mercato digitale e la competitività futura del comparto.
«L’ecosistema ICT e Digital non è un settore accessorio: è il sistema nervoso che collega imprese, istituzioni, innovazione e futuro del territorio», ha dichiarato il presidente Luca Mauriello.
Al centro del dibattito il CNL del settore informatico, che attualmente raggruppa oltre 200 professioni sotto un unico riferimento contrattuale. Durante la serata, aziende e professionisti hanno espresso forti preoccupazioni rispetto all’impostazione attuale, evidenziando il rischio di trattare professionalità molto diverse come un unico modello, l’assenza di una distinzione chiara tra ruoli ad alta specializzazione e attività operative, e la difficoltà di applicare criteri uniformi a un ecosistema complesso e articolato.
Tra i punti più critici emersi, anche il timore che salari minimi non allineati al reale valore delle competenze possano generare distorsioni di mercato, con possibili ripercussioni su gare pubbliche, outsourcing e percezione delle professioni ICT. È stato inoltre sottolineato il rischio di rallentare la competitività e l’attrattività del comparto digitale ticinese, in un contesto segnato dalla crescente perdita di personale qualificato, non solo verso il resto della Svizzera ma anche verso l’area milanese.
Il confronto ha dato spazio anche alle preoccupazioni dei lavoratori, tra cui la pressione competitiva internazionale, il rischio di dumping salariale, la necessità di valorizzare competenze altamente specialistiche e di garantire percorsi di aggiornamento continuo sostenibili. È emersa inoltre la richiesta di un maggiore riconoscimento professionale e sociale, insieme al tema della tutela in un settore in costante evoluzione.
ATED ha evidenziato come, pur in presenza di criticità, il dibattito sul CNL nasca dalla necessità di affrontare problematiche reali del mercato del lavoro. La discussione si è quindi estesa ai possibili sviluppi legati ai Contratti Collettivi di Lavoro (CCL), alle difficoltà applicative e alla ricerca di un equilibrio tra tutela, innovazione e competitività.
Secondo i dati presentati durante l’evento, il comparto ICT in Svizzera è cresciuto di oltre il 70% nella forza lavoro dal 2010 a oggi, confermandosi uno dei settori più dinamici dell’economia. «L’ICT e il Digital non stanno cambiando il mondo: sono il mondo che sta già cambiando tutto il resto», ha aggiunto Mauriello.
Ampio spazio è stato dedicato al dialogo con il pubblico, con numerosi interventi su aspetti tecnici, economici, istituzionali e sociali del comparto. La serata si è conclusa con un momento di networking, segno della volontà crescente di costruire un ecosistema ICT e Digital più consapevole, rappresentato e connesso alle sfide future.
Per ATED, il percorso avviato rappresenta un primo passo verso una maggiore valorizzazione del ruolo strategico dell’ICT nell’economia ticinese e nei processi decisionali che ne determineranno l’evoluzione.
Tra i prossimi appuntamenti in agenda: l’11 giugno «Estated 2026» e il 16 luglio «AIPerithink – L’AI che ispira, connette e rivoluziona».






