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Due attori, la quarantena e tanta creatività: ecco come nasce una mini-serie

CANTONEDue attori, la quarantena e tanta creatività: ecco come nasce una mini-serie

24.04.20 - 06:00
Il progetto realizzato al 100% dagli attori Simone Ganser e Davide Romeo è online (e un giorno, forse, sarà in tv)
QUARANTINE PRODUCTION
Due attori, la quarantena e tanta creatività: ecco come nasce una mini-serie
Il progetto realizzato al 100% dagli attori Simone Ganser e Davide Romeo è online (e un giorno, forse, sarà in tv)

BRISSAGO - "Airbnb Secrets" è tra i progetti artistici più interessanti che sono scaturiti sulla scena ticinese da questa quarantena forzata.

L'idea è venuta a due giovani artisti e attori professionisti ticinesi: Simone Ganser e Davide Romeo. Entrambi diplomati all'Accademia Teatro Dimitri di Verscio, hanno deciso di condividere la quarantena «in questo momento drammatico, soprattutto per il nostro settore». È nata così una piccola casa di produzione a budget zero, la "Quarantine Production", che ha sfornato questa mini-serie in cinque episodi. Davide e Simone si sono occupati del 100% della produzione: dalla stesura della trama alle riprese, dal posizionamento delle luci alla color correction in post-produzione.

Per ora disponibile sul web, a partire da un sito dedicato, ma la speranza dei due giovani artisti è che possa trovare spazio in televisione. Di cosa parla "Airbnb Secrets"? Dell'incontro e della particolare relazione che si instaura tra il proprietario di un appartamento posto in locazione a vacanzieri e persone di passaggio (un Airbnb, appunto), e un ospite intrigante e un po' misterioso. «La scelta è stata dettata dal fatto che una tale trama e ambientazione ci permette di svolgere l'intera vicenda all'interno di un'unica location. Il punto focale della serie è quindi l'instaurarsi graduale e progressivo della relazione unente i due personaggi, che si trovano confrontati necessariamente con gli spazi ristretti, quasi claustrofobici, dell'appartamento in cui trascorrono le loro giornate».

Con Simone siamo entrati un po' più nei dettagli del progetto.

Quali sono i "segreti" accennati fin dal titolo?
«Sono quelli di entrambi i personaggi: sia io che Davide abbiamo, anche se in modo diverso, qualcosa di un po' losco e viscido da nascondere...». 

Quando vi è venuta l'idea?
«Più o meno tre settimane fa. Due giorni dopo mi sono trasferito da Davide a Brissago e dopo 24 ore passate a discutere i dettagli della storia eccetera, abbiamo iniziato a filmare di getto».

Seguite uno script rigoroso o avete solamente un canovaccio?
«In realtà non abbiamo nulla di scritto, solo delle indicazioni di massima in un quadernetto, annotate la sera prima di filmare la puntata. Ci siamo detti: lasciamoci sorprendere e andiamo dove la storia ci porta. Ovviamente abbiamo messi dei "paletti" drammaturgichi ma adesso, che stiamo filmando la quarta puntata, qualche dettaglio è cambiato. Il nocciolo della storia è rimasto quello, però ci sono delle situazioni che sono state sviluppate e che prendono senso via via che la serie procede».

C'è un riferimento a una serie o a un film, per l'idea e la trama?
«Una buona fonte d'ispirazione è "The End of the F***ing World" (serie tv di Netflix, ndr): i due protagonisti sono molto attivi e sono entrambi decisamente "strani", particolari. A livello musicale, oltre a questa serie, abbiamo guardato ad alcune puntate di "Prison Break". Sono dei maghi nel creare tensione e suspense. Ma non ci sono citazioni dirette: solo spunti».

La ripartizione dei ruoli è venuta naturale?
«Non li abbiamo definiti a tavolino, è venuto tutto in modo naturale. Dopo esserci raccontati la storia, e in che direzione volessimo che andasse, è stato spontaneo che Davide fosse il padrone di casa e io l'ospite. Sarà forse perché lui è davvero il padrone di casa, non solo nella finzione... Non lo sappiamo».

Avevate delle conoscenze almeno basiche di come si realizza un prodotto audiovisivo completo o avete fatto di necessità virtù?
«Io non avevo molte nozioni tecniche su come si realizzi un film, mentre Davide maneggia programmi di montaggio fin da quando è bambino. Anche per questo, quando ho avuto l'idea, mi sono rivolto a lui. Insieme abbiamo già realizzato un cortometraggio e un film e ha potuto mettere all'opera tutte le capacità che ha sviluppato in questi anni».

Qual è stata la difficoltà tecnica più grande?
«Abbiamo speso una notte intera, fino alle 5 del mattino, per cercare di riprodurre una finta luna al di fuori del balcone. Dovevamo avere abbastanza luce in modo che si vedesse nella ripresa, ma che sembrasse naturale e non un faro (come in effetti è). Ma era sempre troppo potente. A un certo punto ci siamo detti che dovevamo accettare le limitazioni della "produzione da quarantena" e accontentarci di cosa possono offrirci i mezzi che abbiamo a disposizione. Sapremmo come risolvere il problema: il faro andrebbe messo molto più distante. Ma non lo possiamo fare, quindi va bene così».

Ci sarà una seconda stagione?
«Assolutamente sì: "Airbnb Secrets" è pensato in dieci episodi. Finiamo i primi cinque, ci prendiamo un weekend di riposo (non abbiamo staccato nemmeno a Pasqua) e poi ricominciamo subito con gli altri cinque. Per circa tre settimane non pubblicheremo nulla, poi il nuovo materiale sarà disponibile».

Il sogno della tv si concretizzerà?
«Ci ha contattato il responsabile fiction della Rsi, facendoci tanti complimenti e dicendo di andare avanti e completare la serie. A produzione finita faranno le loro valutazioni. Anche il direttore Canetta ci ha scritto per complimentarsi».

Quando sarà pubblicato il secondo episodio? 
«Nel corso del fine settimana. Guardate il nostro sito per essere aggiornati».

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