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SVIZZERALivelli storici per il franco che si rafforza ancora sull'euro

07.12.23 - 14:30
Il corso minimo assoluto è stato toccato nella seduta del 15 gennaio del 2015, passata alla storia con il nome di "Francogeddon"
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Fonte Ats
Livelli storici per il franco che si rafforza ancora sull'euro
Il corso minimo assoluto è stato toccato nella seduta del 15 gennaio del 2015, passata alla storia con il nome di "Francogeddon"

BERNA - Il franco si rafforza ulteriormente nei confronti dell'euro, toccando livelli storici: nel pomeriggio il corso della moneta europea ha sfiorato 0,94 franchi, scendendo al livello più basso dal gennaio 2015, quando l'abolizione della soglia minima di cambio fissata dalla Banca nazionale svizzera (BNS) scatenò un terremoto sui mercati valutari.

Oggi poco dopo mezzogiorno l'euro è stato scambiato a un corso minimo di 0,9404 franchi, per poi risalire parzialmente verso quota 0,9445. La valuta dell'Eurozona sconta le aspettative degli analisti, che prevedono un taglio dei tassi da parte della Banca centrale europea (Bce) già nella primavera del 2024, mentre la BNS - secondo gli esperti di UBS - potrebbe procedere al primo intervento al ribasso solo in giugno. Stando a Bloomberg pesa anche la crescita economica della Confederazione migliore che nella zona euro.

Per gli amanti della storia economica, l'euro (in circolazione monetaria effettiva dal 2002) ha toccato il suo massimo di sempre sul franco nel 2007 a 1,7146 franchi. Erano i tempi del cosiddetto "supereuro", che secondo i suoi sostenitori si apprestava a sostituire il dollaro come valuta di riferimento mondiale. La successiva crisi economica e finanziaria mondiale, aggravata poi dalla crisi del debito sovrano europeo, ha ridimensionato fortemente il valore della moneta Ue, rafforzando il ruolo del franco quale valore rifugio.

Il corso minimo assoluto è stato toccato nella seduta del 15 gennaio del 2015, passata alla storia con il nome di "Francogeddon", perché si rivelò una sorte di Apocalisse che prese in contropiede i cambisti. Quel giorno di primo mattino l'euro venne scambiato ancora a 1,2015 prima delle comunicazioni della BNS: dopo precipitò sino a 0,8423 franchi, cioè perse il 40% del suo valore in un lasso di tempo molto breve. Va anche detto che in quella seduta le turbolenze dopo la mossa della BNS - già allora guidata dall'attuale presidente della direzione Thomas Jordan - furono così forti che a tratti non era più nemmeno possibile determinare il corso.

La fama di bene rifugio della valuta elvetica si è costruita nel tempo, parecchio dopo la sua nascita. Il franco svizzero ha infatti oltre 170 anni: è nato nel 1850 e allora era orientato al sistema francese. Non molto noto è il fatto che le prime monete vennero coniate a Parigi: la Zecca federale di Berna entrò infatti in funzione solo nel 1853. E all'epoca probabilmente ben pochi sarebbero stato pronti a scommettere che quella valuta sarebbe un giorno diventata più preziosa di quelle delle grandi potenze vicine.

COMMENTI
 

Gimmi 2 mesi fa su tio
BNS,fuori il pigiama!!

Se7en 2 mesi fa su tio
🎅🏼…. bene, così i 350’000 frontalieri in Svizzera, di cui 80’000 e rotti in Ticino, fanno grande festa alla faccia degli imprenditori e residenti…! Che vi serva da lezione…! 🤭👋🏻

Noel 2 mesi fa su tio
Risposta a Se7en
i residenti subiscono!!!

Se7en 2 mesi fa su tio
Risposta a Noel
… si, grazie a tanti, tantissimi “pseudo” imprenditori…!

Zapalott 2 mesi fa su tio
Un disastro per qualsiasi azienda che venda dalla Svizzera alla zona Euro. E una manna per chi importa e mantiene uguali i prezzi, anzi li fa salire (vedere supermercati)

Noel 2 mesi fa su tio
beati i frontaliers al cambio degli stipendi!

Dan1962 2 mesi fa su tio
Valeur refuge e uno scandalo occorre fissare il tasso minimo non si può lasciare così il Franco genera esodo massiccio di stranieri
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