Cerca e trova immobili

UNIONE EUROPEAVerso i dazi UE sul grano russo: «Così l'export diventerà inattuabile»

22.03.24 - 12:53
Le pesanti misure sul tavolo oggi a Bruxelles, come funzioneranno e cosa potrebbe succedere.
IMAGO / ITAR-TASS/ Sipa USA
Fonte Ats ans
Verso i dazi UE sul grano russo: «Così l'export diventerà inattuabile»
Le pesanti misure sul tavolo oggi a Bruxelles, come funzioneranno e cosa potrebbe succedere.

BRUXELLES - La Commissione europea ha formalizzato la sua proposta di introdurre dazi maggiorati sulle importazioni di cereali, semi oleosi e prodotti agricoli derivati provenienti dalla Russia e dalla Bielorussia. Le misure, preannunciate ieri dalla presidente Ursula von der Leyen, saranno oggi sul tavolo dei leader Ue.

I dazi, evidenzia il vicepresidente dell'esecutivo Ue, Valdis Dombrovskis, «renderanno le importazioni di questi prodotti commercialmente inattuabili». A seconda del prodotto specifico, i dazi imposti aumenteranno a 95 euro per tonnellata o avranno un valore del 50%.

Le importazioni cerealicole dell'Ue dalla Russia hanno raggiunto il record complessivo di 4 milioni di tonnellate nel 2023, pari all'1% del consumo complessivo europeo, per un valore di circa 1,3 miliardi di euro. Le misure, spiega la Commissione Ue, sono tese a «prevenire la destabilizzazione del mercato» dei Ventisette, una preoccupazioni messa in evidenza anche «dalla comunità agricola Ue».

I dazi, viene evidenziato, contrasteranno anche la strategia del Cremlino dei sequestri illegali del grano prodotto in Ucraina, etichettato poi come "russo" ed esportato in Ue, togliendo così «un'altra importante fonte di profitto per l'economia russa e, per estensione, la macchina da guerra russa».

L'aumento delle tariffe si applica anche alla Bielorussia «alla luce degli stretti legami politici ed economici con la Russia» e per impedire a Mosca di incanalare le merci verso l'Ue utilizzando il territorio bielorusso per eludere i dazi. Nel 2023 Minsk ha esportato 610mila tonnellate di cereali, semi oleosi e prodotti derivati verso l'Ue per un valore di 246 milioni di euro.

Nelle stime Ue, i dazi porteranno a un taglio delle importazioni di cereali dai due Paesi di quasi 5 milioni di tonnellate all'anno. La carenza di offerta «sarà parzialmente colmata dalla produzione interna dell'Ue, a beneficio degli agricoltori europei». Inoltre, si prevede il sostegno dei Paesi terzi che tradizionalmente riforniscono il mercato dei Ventisette, come Stati Uniti, Brasile, Ucraina, Serbia o Argentina.

Russia e Bielorussia non avranno inoltre più accesso a nessuna delle quote previste dall'Organizzazione mondiale del commercio sui cereali dell'Ue, che offrono un trattamento commerciale migliore per alcuni prodotti. La proposta non incide tuttavia sul transito dei cereali russi e bielorussi verso i Paesi terzi, evidenzia ancora l'esecutivo comunitario, a tutela della "promozione della sicurezza alimentare a livello globale, soprattutto per i Paesi in via di sviluppo".

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
COMMENTI
 

Giovanna D’Arco 2 mesi fa su tio
Qui c’è tanto, tantissimo, una enorme montagna di incoerenze🤦🏻

Voilà 3 mesi fa su tio
Per ora le pesanti misure contro Mosca hanno penalizzato solo l'Europa... Alla faccia di chi già due anni fa dava la Russia per spacciata.

Bombo 3 mesi fa su tio
e poi riduciamo del 20% le aree agricole in Europa. apparecchiare per mangiarci le unghie

Bobo 3 mesi fa su tio
Avanti così!!! ci tiriamo la zappa sui piedi!!!!! Così la scusa per. aumentare i prezzi è servita!!!!!!

Dred 3 mesi fa su tio
Risposta a Bobo
Non credo che i prezzi aumenteranno per la mancanza del grano russo. L'Ucraina ha tanti di quei cereali che può tranquillamente sostituire la Russia.

Voilà 3 mesi fa su tio
Risposta a Dred
Vero, ma l'Ucraina non può esportarlo!

Daligar 3 mesi fa su tio
Perché anche la Bielorussia? Cosa mi sono perso?

Dred 3 mesi fa su tio
Risposta a Daligar
Perché altrimenti la Russia fa transitare i suoi cereali attraverso la Bielorussia e bypassa i dazi.
NOTIZIE PIÙ LETTE