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EUROPAInflazione e crisi energetica non riducono i ricavi delle banche europee

02.10.22 - 14:09
Malgrado la situazione difficile gli analisti si aspettano un aumento di 70 miliardi di euro tre il 2022 e il 2023.
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Fonte ATS
Inflazione e crisi energetica non riducono i ricavi delle banche europee
Malgrado la situazione difficile gli analisti si aspettano un aumento di 70 miliardi di euro tre il 2022 e il 2023.

BRUXELLES - Le Banche europee, nonostante la situazione difficile dell'economia globale, si avviano verso un aumento dei ricavi per un valore aggregato di oltre 70 miliardi di euro nel periodo tra il 2022 e il 2023.

È quanto emerge da una analisi di Bloomberg Intelligence, secondo cui la crescita dei profitti è dovuta anche «all'effetto dell'aumento dei ricavi da parte delle banche centrali». Un aumento che, secondo gli analisti, riuscirà a compensare l'eventuale impatto finanziario dell'aumento dei costi e delle incognite sui crediti deteriorati.

Il rischio di oltre 100 miliardi di euro di accantonamenti per perdite su crediti che grava sui prezzi delle azioni delle banche europee per il biennio 2022-2023 sembra «esagerato, con una probabilità di registrare nel 2022 una cifra nettamente inferiore alle previsioni», spiegano gli analisti. I bilanci e le prospettive di redditività delle banche europee sembrano essere in una forma migliore rispetto all'andamento dei prezzi azionari.

Le previsioni di un aumento dei ricavi, nonostante gli effetti dei rincari dei costi energetici, dell'inflazione e dell'ipotesi di una stagnazione dell'economia, potrebbero portare nei prossimi trimestri a una «sorpresa positiva sugli utili dei principali istituti di credito dell'Eurozona».
 
 

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