Keystone
Il ministro degli Esteri polacco Zbiegniew Rau, a sinistra, parla con il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto.
UNIONE EUROPEA
07.12.2020 - 16:320

L'Ue concede 24 ore a Polonia e Ungheria per togliere il veto

In caso contrario, l'Unione potrebbe procedere con un fondo per la ripresa economica senza i due paesi

BRUXELLES - L'Unione europea avrebbe concesso 24 ore all'Ungheria e alla Polonia per togliere il veto imposto al Recovery Fund e al bilancio Ue 2021-2027. 

Lo si legge nelle pagine del quotidiano spagnolo El Mundo, che riprende delle fonti europee. Nel caso non si trovasse un accordo, l'intenzione dei 25 è quella di optare per un meccanismo parallelo (un piano B) che escluderebbe Polonia e Ungheria dai 750 miliardi di euro di aiuti per la ripresa economica legata al coronavirus.

L'invito ai due paesi del gruppo di Visegrad è quindi quello di agire tra oggi e domani, o comunque prima del Consiglio europeo previsto questa settimana.

Quella di Bruxelles è una sorta di ultimatum, che mira in realtà a spingere i negoziati verso un accordo. Infatti, durante il vertice verranno affrontati temi molto importanti, anche per Ungheria e Polonia, che mantenendo la loro linea rischiano di perdere sovvenzioni importantissime per i loro Stati.

Il rifiuto di Polonia e Ungheria, lo ricordiamo, riguarda la clausola sullo Stato di diritto, un meccanismo che consentirebbe all'Ue di tagliare i fondi a coloro che non rispettano i valori e principi comuni all'Unione. Una clausola che secondo i due paesi prende di mira ingiustamente le loro nazioni, e che potrebbe essere usata come minaccia o ricatto.

«Entrambi i paesi perderanno capitali in modo significativo l’anno prossimo e rischieranno di perderne ancora di più qualora si rifiutassero di scendere a compromessi», ha dichiarato l'eurodeputato austriaco Johannes Hahn.

Infatti, se Ungheria e Polonia proseguissero con il veto, Bruxelles sarebbe costretta a far passare un bilancio di emergenza suppletivo per il 2021, che porterebbe a miliardi di euro di perdite per determinate politiche europee come la lotta al cambiamento climatico, o il programma Erasmus, e che colpirebbe tutti i Paesi dell'Ue, e in particolare i maggiori beneficiari dei fondi di coesione.

Commenti
 
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vulpus 9 mesi fa su tio
Un'altra perla di saggezza da parte dell'UE. Ci sono delle leggi e degli accordi sottoscritti. O li si rispettano oppure non si sottoscrivono. Non è concepibile che la loro messa in pratica debba essere il risultato di ricatti, sopratutto economici. UE è oramai al palo di partenza un'altra volta: ha fallito nell'economia, come punto di bilancia tra est e ovest, come gestore delle politiche europee e nord africane, invasa da migranti economici alla ricerca di chissà che cosa, lasciano piazza libera alla Cina di derubare e inquinare l'Africa. Destinati all'autoeviramento.
Nikko 9 mesi fa su tio
Polonia e Ungheria praticano una falsa democrazia, dittatoriale e illiberale, con la stampa imbavagliata da regimi autoritari simili alla Bielorussia e a tante altre nazioni dove la censura è imposta a tutti gli oppositori politici che vengono regolarmente imprigionati o “suicidati”. Dovrebbero essere espulse immediatamente dall’UE!
seo56 9 mesi fa su tio
Europa vergognosa e ricattatrice peggio che in Bielorussia...
Gio58 9 mesi fa su tio
Per far rispettare la "democrazia" l'UE potrebbe anche usare i carri armati. Nel perfetto stile della democraticissima ex Unione Sovietica. Ma è senza dubbio meno rumoroso il vil denaro.
Galium 9 mesi fa su tio
Bene UE. Troppo comodo ricevere sovvenzioni e non rispettare principi elementari di democrazia.
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