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Apple esulta per la decisione del Tribunale Ue sul "tax ruling".
UNIONE EUROPEA
15.07.2020 - 13:250

Il Tribunale Ue annulla la decisione della Commissione, Apple ringrazia

Niente più pagamento di 13 miliardi di tasse arretrate

«Questo caso non riguardava l'ammontare delle tasse che paghiamo, ma dove siamo tenuti a pagarle», afferma la società

BRUXELLES - «Ringraziamo il Tribunale Ue, siamo lieti abbiano annullato la decisione della Commissione». È il commento di Apple sull'annullamento della decisione della Commissione Ue sui "tax ruling" irlandesi. 

«Questo caso non riguardava l'ammontare delle tasse che paghiamo, ma dove siamo tenuti a pagarle. I cambiamenti che riguardano il modo in cui i pagamenti delle imposte sul reddito di una multinazionale sono ripartiti tra i diversi Paesi, richiedono una soluzione globale e Apple spera che l'impegno verso una soluzione globale continui», si legge in una nota.

«Siamo orgogliosi di essere il più grande contribuente al mondo, poiché conosciamo l'importante ruolo che il pagamento delle tasse svolge nella società», aggiunge l'azienda. «Abbiamo pagato oltre 100 miliardi di dollari di imposte sul reddito della società in tutto il mondo nell'ultimo decennio e decine di miliardi in più di altre tasse. Siamo anche orgogliosi di essere un potente motore di crescita economica in Europa. L'anno scorso abbiamo speso oltre 13 miliardi di euro con 4500 fornitori di tutte le dimensioni. La nostra innovazione e i nostri investimenti sostengono più di 1,8 milioni di posti di lavoro in tutta l'Unione Europea».

La sentenza - «Il Tribunale annulla la decisione in questione perché la Commissione non è riuscita a dimostrare in modo giuridicamente adeguato l'esistenza di un vantaggio anti concorrenziale ai sensi dell'Articolo 107», si legge nella sentenza.

Secondo la corte, «la Commissione ha sbagliato a dichiarare che la Apple ha avuto un vantaggio selettivo e quindi, per estensione, un aiuto di Stato». Bruxelles «ha concluso erroneamente» che le autorità fiscali irlandesi «hanno dato ad Apple un vantaggio selettivo» avendo consentito loro di non imputare alle loro filiali irlandesi i redditi ottenuti dalle vendite fuori dall'America.

Per il Tribunale «la Commissione avrebbe dovuto dimostrare che il reddito rappresentava il valore delle attività realmente portate avanti dalle filiali irlandesi». Inoltre «la Commissione non è riuscita a dimostrare errori metodologici nel tax ruling contestato che avrebbe portato a una riduzione dei profitti di Apple in Irlanda».

«Nonostante il Tribunale si rammarichi della natura incompleta e talvolta inconsistente del tax ruling contestato, i difetti individuati dalla Commissione non sono, da soli, sufficienti a provare l'esistenza di un vantaggio», scrive il Tribunale.

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