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«Palle di fuoco» dal motore di un volo Condor decollato da Corfù

Diretto a Düsseldorf, ha dovuto effettuare un atterraggio d'emergenza a Brindisi a causa di un motore in fiamme
«Palle di fuoco» dal motore di un volo Condor decollato da Corfù
@arkonic98/Tiktok @melinamelinakiii/Tiktok
«Palle di fuoco» dal motore di un volo Condor decollato da Corfù
Diretto a Düsseldorf, ha dovuto effettuare un atterraggio d'emergenza a Brindisi a causa di un motore in fiamme

CORFÙ/DÜSSELDORF - Decollare e vedere uno dei motori dell'aereo sputare fiamme non deve essere una bella esperienza. Eppure è ciò che hanno vissuto i 273 passeggeri del Boeing 757-330 Condor decollato sabato sera da Corfù e diretto a Düsseldorf.

«Siamo rimasti piuttosto scioccati quando abbiamo visto le palle di fuoco arrivare verso di noi. Eravamo seduti a pochi metri di distanza dal motore», racconta a RTL la 44enne Jasmin, in volo assieme ai figli Jana e Elias, di 15 e 17 anni. La donna non si vergogna nell'ammettere di avere iniziato a urlare.

La figlia Jana aggiunge: «Ho iniziato a sudare. Ho temuto davvero per la mia vita. È stata un'esperienza incredibilmente orribile. Ho mandato messaggi d'addio pensando che fosse finita».

Nel complesso le persone a bordo erano paralizzate. Secondo un altro viaggiatore, però, il pilota li ha tenuti aggiornati e ha «gestito il difficile atterraggio in maniera superba». L'aereo, ha dirottato verso la vicina Brindisi, dove è riuscito a toccare terra senza conseguenze.

Le persone coinvolte viaggiavano con il tour operator Aida. I passeggeri hanno dovuto trovare un alloggio in autonomia e chi non ci è riuscito ha dormito sul pavimento dell'aeroporto.

L'accaduto ha avuto qualche strascico, forse psicologico, nelle ore successive. Una donna è collassata sulla pista e non è riuscita a ripartire nemmeno con il volo di ritorno fissato per domenica pomeriggio. Un'altra donna e sua figlia hanno fatto ritorno in Flixbus, forse terrorizzata dall'accaduto.

Condor ha risposto alle accuse dei passeggeri in una dichiarazione rilasciata alla Bild: «Gli ospiti sono stati fatti sbarcare dall'aereo normalmente dopo l'atterraggio. Purtroppo, la capacità alberghiera in loco era insufficiente, il che significa che non è stato possibile ospitare tutti. Pertanto, sono stati distribuiti buoni e coperte per chi è rimasto in aeroporto».

Il tour operator Aida, dal canto suo, ha assicurato che tutti i costi sostenuti, come quelli per hotel o taxi, saranno coperti.

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