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STATI UNITITrump dovrà pagare 83 milioni a Jean Carroll

27.01.24 - 08:36
Il risarcimento astronomico per aver diffamato la scrittrice negano un’aggressione sessuale
Keystone
Fonte ats
Trump dovrà pagare 83 milioni a Jean Carroll
Il risarcimento astronomico per aver diffamato la scrittrice negano un’aggressione sessuale

WASHINGTON - Seconda condanna civile a New York per l'ex presidente repubblicano statunitense Donald Trump nel caso Carroll e nuova batosta giudiziaria in piena campagna elettorale per la Casa Bianca: dopo solo tre ore, una giuria di sette uomini e due donne lo ha condannato a pagare complessivamente 83,3 milioni di dollari (72 milioni di franchi al cambio attuale) di risarcimento per aver diffamato la scrittrice negando nel 2019 - quando era presidente - una aggressione sessuale di quasi 30 anni fa in un lussuoso grande magazzino della Grande Mela. Il tycoon non era in aula alla lettura del verdetto.

Si tratta di una somma astronomica, molto più alta di quella attesa, tra i 18,3 milioni di danni «compensatori» (per lo stress emotivo, il danno alla reputazione e quindi il mancato guadagno) e ben 65 milioni di danni punitivi (come deterrenza contro ulteriori diffamazioni). La difesa di Jean Carroll aveva chiesto 24 milioni di dollari, mentre i periti avevano stimato i danni tra i sette e i dodici milioni di dollari.

Lo scorso maggio il tycoon era già stato riconosciuto responsabile della stessa violenza, oltre che di diffamazione, e costretto a pagare cinque milioni di dollari.

La reazione d Trump
Immediata la reazione di Trump sulla sua rete sociale Truth: «Assolutamente ridicolo! Sono completamente in disaccordo con entrambi i verdetti e farò appello contro tutta questa caccia alle streghe diretta da (Joe) Biden (l'attuale presidente democratico degli Usa) contro di me e il Partito repubblicano. Il nostro sistema legale è fuori controllo e viene utilizzato come arma politica. Hanno eliminato tutti i diritti del primo emendamento. Questa non è l'America!».

Il verdetto arriva alla fine di un processo tesissimo, dove Trump è stato minacciato di essere espulso dall'aula per le sue intemperanze e i suoi commenti a voce alta contro la sua accusatrice. Così come uno dei suoi avvocati è stato minacciato di finire in galera per aver continuato l'arringa oltre il tempo concesso.

Il tycoon è riuscito a testimoniare giovedì soltanto per pochi minuti: il giudice gli aveva consentito di rispondere solo con un sì o un no alle domande, per evitare di trasformare il processo in un comizio elettorale, come tenta di fare l'ex presidente in tutte le occasioni. Così non ha potuto che confermare la sua precedente deposizione, ossia che non ha mai incontrato né aggredito Carroll.

«Non era nemmeno il mio tipo»
«È una menzogna, e poi non era neppure il mio tipo», aveva detto in passato, continuando non solo a negare l'episodio, ma accusando la scrittrice di aver cercato un po' di pubblicità per vendere le sue memorie, quelle dove rivelò per la prima volta l'aggressione.

Secondo la versione della donna, il tycoon le usò violenza quasi 30 anni fa in un camerino di prova di Bergdorf and Goodman, i lussuosi grandi magazzini sulla Fifth Avenue di Manhattan, dove lui le aveva chiesto consigli per regalare degli indumenti intimi ad un'amica. Una denuncia ritenuta fondata lo scorso maggio. Per questo in questo secondo processo la giuria doveva solo limitarsi a stabilire i danni dell'ennesima diffamazione.

Ma il verdetto è andato oltre ogni previsione e assesta un brutto colpo all'ex presidente, anche agli occhi dell'elettorato femminile. «Donald Trump ha distrutto la mia reputazione e ha continuato a mentire. Un tempo ero una rispettata editorialista, ora sono conosciuta come una bugiarda, una truffatrice e una matta», si era difesa Carroll in aula citando le offese subite sulle reti sociali. «E ora sono qui per riprendermi la mia reputazione», aveva spiegato.

Carroll: «Gran vittoria per tutte le donne»
«Questa è una grande vittoria per ogni donna che si rialza dopo essere stata demolita, e un'enorme sconfitta per ogni bullo che ha ercato di tenere a freno una donna». Così Carroll ha commentato il verdetto della giuria.

La sentenza, le ha fatto eco la sua avvocata Roberta Kaplan, dimostra che nessuno è al di sopra della legge, «nemmeno i ricchi, nemmeno i famosi, nemmeno gli ex presidenti». «C'è un modo per opporsi a qualcuno come Donald Trump che si preoccupa più della ricchezza, della fama e del potere che del rispetto della legge», ha proseguito. «Opporsi ad un bullo richiede coraggio e audacia, ci vuole qualcuno come Jean Carroll. Ringraziamo la giuria per aver difeso lei e lo stato di diritto», ha aggiunto.

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COMMENTI
 

TIA84 4 mesi fa su tio
Severi ma giusti.. Piccola nota agli editori di TIO: magari prima di pubblicare dei testi controllate l'ortografia.. passi nel testo dell'articolo, ma ce ne sono pure nel sottotitolo...

Lo stolto errante 4 mesi fa su tio
Risposta a TIA84
👍 hai perfettamente ragione, ma personalmente mi sono arreso alla decadenza.

Gimmi 4 mesi fa su tio
Questa é l'America ......

Johnnybravo 4 mesi fa su tio
Risposta a Gimmi
Infatti, questa è l'America, commetti atti illegali e vieni processato, com'è giusto che sia....

Lo stolto errante 4 mesi fa su tio
Risposta a Johnnybravo
Purtroppo non per tutti e tutto Johnny… credo che gli states abbiano un gran problema politico e di democrazia ce n’è ben poca purtroppo. A mio avviso manca una vera opposizione che dia respiro a un pensiero trasversale. Ma comunque il tuo pensiero di base lo condivido…

Johnnybravo 4 mesi fa su tio
Risposta a Lo stolto errante
È vero, ma non stiamo parlando di un individuo insignificante o incompetente, bensì di Trump: una figura potente con grandi risorse finanziarie e i migliori avvocati a sua disposizione. Tuttavia, è interessante notare come spesso, se non sempre, venga sconfitto nei procedimenti giudiziari. Questo solleva la domanda: perché, nonostante tutte le sue risorse, non riesce a smontare le prove che lo accusano? È possibile che le prove contro di lui siano così solide da sfidare anche gli avvocati più esperti. Non credo nella teoria che tutto il mondo sia contro Trump, considerando il fatto che ha milioni di seguaci e ha raccomandato molte persone a posizioni di potere. Ma nonostante tutto, sta affrontando diverse sfide legali. Se questa non è democrazia, allora sarebbe un totalitarismo dittatoriale, il quale sembra essere l'obiettivo di questo individuo. Una cosa che ho notato tra le sue peggiori caratteristiche è la doppia morale. Sul fatto che manchi una vera opposizione hai ragione, vera e anche una forte. Cmq la strada per le pressidenziali è ancora lunga, potrebbero sempre subentare dei colpi di scena.

Lo stolto errante 4 mesi fa su tio
Risposta a Johnnybravo
Tutto vero! Anche se i dubbi sulla democrazia mi rimangono e non solo negli states, ma in generale, dato che non può esistere democrazia se il denaro è il vero padrone o manipolatore… un piacere disquisire con te! Saluti✌️

Peppiniello 4 mesi fa su tio
Adesso processiamo pure il pe do fino bidet

Johnnybravo 4 mesi fa su tio
Risposta a Peppiniello
Ah si? Con queli prove e accuse? Non ci sono prove o accuse credibili di pedofilia nei confronti di Joe Biden. Le accuse di pedofilia sono state diffuse attraverso teorie del complotto infondate e smentite da fonti affidabili e le autorità investigative. Ad oggi non esistono incriminazioni in merito, al contrario del tuo beniamino.

fugu 4 mesi fa su tio
Già votare Repubblicano è così cosà, ma per tifare per Trump bisogna proprio essere belli conci... E se un popolo di più di 300 milioni di abitanti non può permettersi niente di meglio che un tale buffone come Presidente, bugiardo seriale, megalomane, psicopatico, sessista, patetico e ridicolo in tutto, fino al look, ebbene un tale popolo merità ciò che merita, cioè niente.

Marco2023 4 mesi fa su tio
Risposta a fugu
sicuro?

fugu 4 mesi fa su tio
Risposta a Marco2023
Sicuro di cosa? C'è un errore in ciò che ho elencato? E ora va anche aggiunto aggressore sessuale. Non ha nemmeno avuto il coraggio di presentarsi alla lettura della sentenza, dunque inseriamo ancora vile. Ulteriori processi seguiranno, "stay tuned"...

Lo stolto errante 4 mesi fa su tio
Risposta a fugu
Fugu, il problema degli states è che non esiste in realtà un vero partito d’opposizione… questo negli anni ha portato alla decadenza politica, perché seppur condivido in tutto il tuo punto di vista, Biden non è più in grado di far politica e chi per esso ne tira i fili… senza una sana opposizione la politica ha perso dal principio, e questa non è verità, ma esclusivamente il mio punto di vista✌️

Teferzio 4 mesi fa su tio
Risposta a fugu
sicuro ?

fugu 4 mesi fa su tio
Risposta a Lo stolto errante
Certo, ognuno ha il proprio punto di vista, ci mancherebbe. Per chiarire, non sostengo neppure Biden. Voterei Democratico, questo sì. Mi chiedo semplicemente se non esiste qualcuno di un po' in gamba, magari non in età di demenza senile e pannoloni. Ma la gente onesta non può far carriera in politica, non è possibile, non a questi livelli. Essere marci fino al midollo e disposti a tutti i crimini e a tutte le bassezze possibili immaginabili, senza eccezioni, è un requisito essenziale per svettare lassù. La questione qui era di prendere atto di una bella ed eloquente collezione delle "qualità" di un ex Presidente degli Stati Uniti, che praticamente passa le sue giornate negli studi legali, tanto è lunga la lista delle accuse nei suoi confronti, e che trova ancora il coraggio di chiamare il suo proprio social "Truth". Quanto alle donne che votano per lui, hanno forse dimenticato il concetto da cavernicolo che Trump ha di loro. L'illustrazione più iconica in questo senso è il suo celeberrimo "grab them by the pussy" (così al contempo non incappo nella censura), registrato in video e audio. Insomma...

Lo stolto errante 4 mesi fa su tio
Risposta a fugu
👍👍

Valentino Alfano 4 mesi fa su tio
le solite buffonate

Johnnybravo 4 mesi fa su tio
Risposta a Valentino Alfano
Eh si, hai perfettamente ragione, le solite buffonate di... Trump.
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