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ISRAELEEsplosione a una fermata del bus di Gerusalemme, un morto e decine di feriti

23.11.22 - 07:34
Due persone sarebbero state ricoverate «in gravi condizioni». Si temono altri ordigni
Afp
Fonte ats ans
Esplosione a una fermata del bus di Gerusalemme, un morto e decine di feriti
Due persone sarebbero state ricoverate «in gravi condizioni». Si temono altri ordigni

TEL AVIV - Due esplosioni si sono verificate stamane a Gerusalemme. Lo rende noto la polizia israeliana. Stando all'ospedale Shaarey Tzedek una persona è morta dopo il ricovero mentre un'altra versa in condizioni «critiche». Secondo i media i feriti sono complessivamente 31.

La prima deflagrazione è avvenuta a una fermata dell'autobus molto affollata all'ingresso occidentale della città, mentre la seconda si è verificata poco dopo a uno degli ingressi settentrionali, in prossimità del rione Ramot, in un'ora di punta durante la quale il traffico stradale era intenso.

La vittima - riferiscono i media israeliani - sarebbe uno studente di 16 anni di origine canadese che frequentava un collegio rabbinico. In città, aggiorna la radio militare, è stato elevato lo stato di allerta nel timore che ci siano altri ordigni in procinto di esplodere.

In seguito ai due attentati la polizia ha elevato lo stato di allerta in tutto Israele, riferiscono i media locali mentre la polizia è impegnata in una caccia serrata agli attentatori.

«Finora non abbiamo compiuto arresti, ma stiamo compiendo numerosi controlli», ha detto alla radio pubblica un ufficiale della polizia di Gerusalemme secondo cui gli attentati odierni sono stati complessi e sofisticati. «Da molti anni non vedevamo ordigni del genere», ha spiegato.

Essi includevano oltre ad una quantità notevole di esplosivo anche chiodi, viti e biglie per accrescere l'impatto. Sono stati attivati a distanza, mediante telefoni cellulari, secondo i media.

Alla luce di questi sviluppi la polizia non esclude che nello stesso modo altri ordigni possano essere stati realizzati e nascosti in città. Alla popolazione è stato richiesto di mantenere la massima vigilanza.

Daoud Shehab, un dirigente della Jihad islamica, citato dalla radio pubblica israeliana Kan ha dichiarato che le esplosioni sono «operazioni eroiche» lanciate per ricordare agli israeliani che i luoghi santi islamici rappresentano «una linea rossa» che non deve essere oltrepassata.

Shehab ha diretto in particolare il proprio avvertimento a due dirigenti dell'estrema destra israeliana, Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir, accusandoli di aver «fatto irruzione» nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme.

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