Cerca e trova immobili

ITALIASan Carlo nel mirino di un attacco hacker basato su un ransomware

26.10.21 - 12:00
L'azione è già stata rivendicata, l'azienda non ha intenzione di pagare
DEPOSITPHOTOS
Attacco hacker alla San Carlo, rivendicato dal "Gruppo Conti".
Attacco hacker alla San Carlo, rivendicato dal "Gruppo Conti".
San Carlo nel mirino di un attacco hacker basato su un ransomware
L'azione è già stata rivendicata, l'azienda non ha intenzione di pagare

MILANO - L'azienda italiana San Carlo, vera istituzione nel mondo delle patatine fritte e degli snack, è stata vittima di un attacco hacker. L'azione, rivendicata sul dark web da una gang di criminali informatici denominata "Gruppo Conti", è stata compiuta tramite un Cryptolocker - una forma di ransomware che infetta i sistemi Windows e cripta i dati della vittima. La quale può tornare in possesso delle informazioni pagando un riscatto.

Negli uffici della San Carlo sarebbe arrivata una richiesta di pagamento del tutto simile a quella indirizzata questa estate alla Regione Lazio e, più recentemente, alla Siae.

Fonti vicine all'azienda fondata a Milano nel 1936, citate dal Corriere della Sera, spiegano che i backup di sistema sono integri e che quindi non c'è nessuna intenzione di pagare il riscatto agli hacker. Una strategia consigliata dagli esperti d'informatica, insieme a misure preventive in grado di rendere la vita difficile agli aggressori digitali.

Nel pomeriggio è arrivata la presa di posizione da parte di San Carlo: «I nostri tecnici hanno riscontrato un’intrusione nei nostri sistemi informatici. Sono state immediatamente attivate tutte le procedure di sicurezza per isolare e contenere la minaccia. Al momento alcuni servizi informatici sono solo parzialmente funzionanti» spiega l'azienda «ma l’operatività del Gruppo è comunque garantita, dalla produzione, alla distribuzione, alla vendita dei nostri prodotti». 

Il Garante italiano della privacy e la Polizia Postale sono stati informati dalla stessa San Carlo, la quale «sta procedendo ad analizzare i dati che potrebbero essere stati danneggiati o trafugati, procedendo altresì a informare le persone che possono essere state interessate».

Sostieni anche tu la Vallemaggia e la Mesolcina.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
NOTIZIE PIÙ LETTE