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STATI UNITI
10.08.2019 - 15:270
Aggiornamento : 19:01

Jeffrey Epstein trovato morto nella sua cella

Il miliardario statunitense si sarebbe suicidato. Si trovava in carcere dopo le accuse di abusi, sfruttamento della prostituzione femminile e traffico di minori

WASHINGTON - Jeffrey Epstein, il finanziere miliardario travolto da uno scandalo sessuale e accusato di abusi, sfruttamento della prostituzione femminile e traffico di minori, si è suicidato in carcere. Lo riporta la Nbc citando fonti. Già a fine luglio era stato trovato ferito e incosciente in cella.

La Procura di New York aveva sollevato nuove accuse contro Epstein la scorsa settimana, accusandolo di aver abusato di dozzine di ragazze minorenni tra il 2002 e il 2005. Epstein si era dichiarato non colpevole.

Nel 2008, Epstein era già sfuggito a un processo federale per accuse di abuso, in questo caso stipulando un accordo con il pubblico ministero. L'accordo era stato approvato dall'allora procuratore della Florida, Alexander Acosta.

Epstein, nato nel 1953 a New York, ha fatto fortuna principalmente come banchiere d'investimento.

Le perversioni nelle carte dei giudici -  Gli piacevano le orge con ragazze minorenni, organizzate nella sua lussuosissima residenza di Manhattan o in quella agli Hamptons, e pretendeva almeno tre orgasmi al giorno, prediligendo anche l'uso di sexy toys. Aveva poi un'assistente che gli procurava le ragazze e un maggiordomo che alla fine ripuliva e faceva sparire ogni traccia di ciò che accadeva. È quanto emerge dalle carte della corte che si apprestava a perseguire il 66enne.

In centinaia di pagine, diffuse nelle ultime ore, si ricostruiscono tutte le attività illegali del miliardario finanziere e le sue perversioni, compresi i dettagli più scabrosi e imbarazzanti. Tutto basato sulle testimonianze anche di alcune delle vittime di Epstein, soprattutto quella di Virginia Robert Giuffre, che ha accusato il finanziere di averla ridotta ad una "schiava sessuale" quando aveva solo 14 anni.

Nel resort di Trump - Epstein - secondo quanto riporta Politico - reclutò almeno una delle sue vittime nel resort di Mar-a-Lago, la residenza in Florida di Donald Trump nota ormai come la Casa Bianca d'inverno. Gli investigatori hanno raccolto la testimonianza di una donna che circa 20 anni fa, quando era minorenne, lavorava nel resort come addetta agli spogliatoio. Lì fu reclutata per fare dei massaggi al finanziere che - ha raccontato - spesso si trasformavano in prestazioni sessuali.

Indagine sulla morte - L'FBI ha nel frattempo aperto un'indagine sul decesso del finanziere. Secondo le prime ricostruzioni lo staff del penitenziario ha tentato di rianimare il detenuto e ed è stato poi trasportato in un ospedale vicino dove è stato dichiarato deceduto.

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