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EGITTO / SVIZZERA

Il DFAE conferma: «Due svizzeri erano a bordo della Sea Story»

Una persona è stata tratta in salvo e non è ferita, mentre la seconda risulta ancora dispersa.
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Il DFAE conferma: «Due svizzeri erano a bordo della Sea Story»
Una persona è stata tratta in salvo e non è ferita, mentre la seconda risulta ancora dispersa.
BERNA - C'erano effettivamente due svizzeri a bordo della Sea Story, la barca naufragata questa mattina al largo di Marsa Alam sul Mar Rosso. La notizia, anticipata da media locali, è stata confermata a tio.ch/20 minuti da un portavoce del Dipartime...

BERNA - C'erano effettivamente due svizzeri a bordo della Sea Story, la barca naufragata questa mattina al largo di Marsa Alam sul Mar Rosso. La notizia, anticipata da media locali, è stata confermata a tio.ch/20 minuti da un portavoce del Dipartimento federale degli Affari Esteri (DFAE). «Una persona è stata tratta in salvo e non è ferita, mentre la seconda risulta ancora dispersa», precisano le autorità federali.

Il DFAE: «Siamo in contatto con le autorità locali» - Il Dipartimento diretto da Ignazio Cassis aggiunge poi che la «rappresentanza svizzera al Cairo è in contatto con le autorità competenti e con le persone coinvolte, che assiste nell’ambito della protezione consolare», ma «per motivi di protezione dei dati e della privacy» non fornirà ulteriori dettagli sulla tragedia.

45 persone a bordo, 17 ancora disperse - Una tragedia che, ricordiamo, è avvenuta attorno alle 5.30 di questa mattina nelle acque a nord della città di Marsa Alam, una delle più rinomate località turistiche egiziane e nota soprattutto per le sue spiagge di sabbia bianca e le sue barriere coralline. A bordo della Sea Story - un'imbarcazione turistica lunga 44 metri che dal 24 al 29 novembre avrebbe dovuto effettuare una crociera nel Mar Rosso - vi erano trentuno turisti e quattordici membri dell'equipaggio. Al momento ventotto di queste quarantacinque persone - stando quanto riferito da Reuters - sarebbero riuscite a mettersi in salvo, mentre le altre diciassette (tra cui uno dei due svizzeri) risultano ancora disperse. Per questo le operazioni di ricerca - iniziate poco dopo la segnalazione del naufragio, e resesi sempre più frenetiche con il passare del tempo - sono tuttora in corso. Una vera e propria corsa contro il tempo per tentare di ritrovare in vita alcuni dei dispersi.

Le nazionalità: «Una ventina di europei» - Oltre ai due cittadini elvetici, a bordo dell'imbarcazione turistica inabissatasi - secondo il quotidiano Al-Masry Al-Jum - ci sarebbero «una ventina» di europei, tra cui quattro tedeschi. Tra le cause del naufragio, stando a quanto appreso da AP, potrebbe esserci il maltempo. L'ente meteorologico egiziano aveva infatti messo in guardia che tra domenica e lunedì su quel tratto di Mar Rosso avrebbero potuto crearsi alte onde.

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