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L'ambasciata svizzera a Pechino chiede la rimozione dei post che riguardano un biologo elvetico, che non esiste.
CINA / SVIZZERA
11.08.2021 - 20:440

L'ambasciata svizzera a Pechino e i commenti del biologo svizzero (che non esiste)

Le parole sulla politicizzazione delle origini del Covid-19, attribuite a tale Wilson Edwards, sono state poi rimosse

PECHINO - L'ambasciata svizzera a Pechino ha chiesto ai media cinesi e agli utenti dei social network nazionali di cancellare la notizia che riguarda tale Wilson Edwards, presunto biologo svizzero il quale, con tutta probabilità, non è mai esistito.

«Se esisti, ti vorremmo incontrare» scherza l'ambasciata, che sottolinea come il profilo social citato sia stato aperto solamente due settimane fa e conti tre amici. I diplomatici spiegano che non c'è nessun cittadino svizzero registrato a nome Wilson Edwards nell'anagrafe nazionale e che non esistono articoli accademici a suo nome. «Mentre apprezziamo l'attenzione rivolta al nostro paese, l'ambasciata deve sfortunatamente informare il pubblico cinese che la notizia è falsa».

I presunti motivi politici dell'indagine sulle origini del Covid-19 - Tale Edwards è stato citato nei giorni scorsi in alcuni articoli sulle origini del Covid-19 e l'indipendenza dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Come si poteva leggere sul China Daily, spiega la Bbc, il presunto scienziato elvetico avrebbe scritto su Facebook: «Come biologo, ho assistito con costernazione a come è stata politicizzata negli scorsi mesi la ricerca delle origini del Covid-19». In una versione modificata dell'articolo, ogni riferimento a Edwards è stato cancellato.

Un'altra piattaforma cinese ha scritto: «Un biologo europeo è venuto alla ribalta con un'affermazione sorprendente che un gruppo consultivo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per rintracciare le origini degli agenti patogeni, incluso il virus responsabile della pandemia di Covid-19, sarebbe potuto diventare uno "strumento politico"». Il presunto biologo si sarebbe detto preoccupato per «l'indipendenza dell'Oms», aggiungendo che «gli Stati Uniti sono così ossessionati dall'attaccare la Cina sulla questione della ricerca delle origini che sono riluttanti ad aprire gli occhi sui dati e sui risultati».

La richiesta - L'ambasciata svizzera a Pechino ritiene che la condivisione degli articoli sia stata fatta in buona fede, ma ora che è diventato piuttosto chiaro che si tratta di una fake news chiede che i post siano cancellati o modificati.

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