Nestlé: tracce di tossina nei bambini

Il cereulide può provocare nausea e vomito. I bimbi avevano manifestato lievi sintomi.
BRUXELLES - Le autorità sanitarie della regione belga delle Fiandre hanno rilevato tracce della tossina cereulide - che può provocare nausea e vomito - nelle feci di cinque bambini di pochi mesi. I neonati, che avevano consumato prodotti di Nestlé, hanno manifestato solo lievi sintomi e sono già completamente guariti.
Gli episodi in questione sono legati a un richiamo di latte in polvere per l'infanzia effettuato in Belgio dal 5 gennaio: gli articoli consumati dai piccoli rientravano nel lotto specifico ritirato, fa sapere l'autorità.
«Siamo lieti di sapere che i bambini stanno bene e che, come riportato dai media, si sono completamente ripresi», ha indicato una portavoce di Nestlé all'agenzia Awp. La multinazionale elvetica si è dichiarata disponibile a collaborare per qualsiasi accertamento.
La crisi della cereulide, una tossina prodotta dal batterio Bacillus cereus, è nota dallo scorso dicembre, quando Nestlé ha rilevato la sostanza tramite controlli interni. In gennaio sono partiti i primi richiami, che ora coinvolgono decine di paesi. La vicenda interessa anche altre grande aziende del settore, come Danone e Lactalis. La causa dei problemi è stata identificata in un olio contaminato proveniente da un fornitore cinese, utilizzato come ingrediente. In Francia le autorità stanno indagando sulla morte di due lattanti, ma un nesso con i prodotti richiamati non è stato ancora stabilito.



