Keystone
STATI UNITI
23.04.2021 - 23:300
Aggiornamento : 24.04.2021 - 01:28

FDA e CDC confermano J&J: «I benefici superano i rischi»

Durante una riunione d'emergenza, gli esperti hanno dato l'ok alla ripresa delle somministrazioni del siero

Però, l'azienda farmaceutica dovrà aggiungere un'etichetta d'avvertimento sulle fiale

WASHINGTON - Gli Stati Uniti riprenderanno la somministrazione del preparato di Johnson & Johnson, in quanto «i benefici superano i rischi».

È quanto hanno deciso la Food and Drug Administration (FDA) e i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC),  le principali autorità sanitarie statunitensi.

La decisione giunge in seguito alla raccomandazione degli esperti del Comitato consultivo esterno dei CDC, che si sono incontrati oggi per una riunione d'emergenza volta a valutare se e come procedere con la somministrazione del siero. Il preparato, lo ricordiamo, è legato a 15 casi (negli Stati Uniti) di una rara coagulazione del sangue, che hanno causato tre decessi.

Durante la discussione, gli esperti hanno dibattuto i pro e i contro di diverse opzioni, tra cui sospenderne l'uso per tutte le persone, di ogni età o sesso, raccomandarne l'uso solo per gli adulti dai 50 anni in su, o raccomandarne l'uso generale, con l'eventualità per le donne sotto i 50 anni di poter scegliere un altro vaccino Covid-19 (ovvero i vaccini mRNA).

La somministrazione solo agli uomini è stata esclusa sin da subito, in quanto i funzionari dei CDC che hanno presentato i dati sulle trombosi hanno spiegato che era troppo presto per essere sicuri che gli eventi colpiscano solo le donne, aggiungendo che stanno analizzando alcuni possibili casi anche tra gli uomini.

Alla fine, a spuntarla in una votazione finale, con 10 voti a favore, 4 contrari, e 1 astensione è stata una raccomandazione generale: «Il vaccino è raccomandato per le persone di 18 anni e più, sulla base dell'autorizzazione di uso di emergenza della FDA».

Tuttavia, Johnson & Johnson dovrà mettere una nuova etichettatura sulle fiale, per avvertire «le donne sotto i cinquant'anni del rischio di coaguli del sangue legato alla vaccinazione», ha chiarito il Comitato consultivo.

Commenti
 
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Don Quijote 3 mesi fa su tio
Quando a parlare è una lingua sconnessa dal cervello… “i benefici superano i rischi”! Statisticamente non fa una grinza ma a livello individuale è una bestemmia. Una persona anziana e fragile che ha vissuto per esempio 80 anni trae più benefici che rischi dal vaccino, nel peggiore dei casi ci rimette qualche mese o anno di vita, tutt’altro discorso per una persona in buona salute di 30 anni o meno, qua la posta in gioco è molto più alta e la probabilità di morire a causa del CV19 resta irrilevante. Deve rimanere il libero arbitrio su quale rischio assumersi, cosa che invece si cerca di raggirare con un passaporto vaccinale che di fatto toglierebbe la libertà e molti diritti al cittadino non vaccinato. Ci sono anche molte persone che per motivi di salute non possono assumere un vaccino e sarebbero penalizzati ancora di più.
Tato50 3 mesi fa su tio
Fatto oggi la seconda, vaccino Pfizer, e per il momento sono ancora qui ;-))
Ro 3 mesi fa su tio
A questo punto TUTTI hanno il diritto di scelta del vaccino PUNTO
Tio1949 3 mesi fa su tio
E si,perché con la nuova etichetta,adesso è tutto nuovo!!
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