keystone-sda.ch / STR (Tsafrir Abayov)
STATI UNITI
21.12.2020 - 18:110

Ma il vaccino funziona anche con la “variante britannica”?

Sta tentando di capirlo un team di scienziati americani. E sono queste le tre ipotesi all'origine della mutazione

NEW YORK - Gli scienziati Usa del Walter Reed Army Institute of Research si aspettano di sapere nei prossimi giorni se ci sono motivi di preoccupazione per l'efficacia dei vaccini contro la nuova variante del coronavirus che si sta diffondendo in Gran Bretagna. Ma sono fiduciosi.

Secondo quanto riportato dalla Cnn Nelson Michael, direttore del Center for Infectious Diseases Research del Walter Reed, ha affermato: «Sembra plausibile pensare che questa variante non sia una minaccia, ma non si sa mai. Dobbiamo essere diligenti e continuare a controllare».

Giovedì il team dell'istituto militare ha iniziato a esaminare le sequenze genetiche della nuova variante britannica pubblicata online dai ricercatori del Regno Unito, e Michael ha spiegato che «l'analisi al computer ci permetterà di valutare quanto dovremmo preoccuparci», e «altre squadre in tutto il mondo stanno procedendo con questa analisi».

Nell'agosto scorso, il team del Walter Reed ha pubblicato uno studio che mostrava come i vaccini funzionassero ancora contro diverse altre mutazioni del covid.

Nel pomeriggio, il professor Calum Semple, membro del comitato scientifico che consiglia il governo britannico aveva sostenuto che «la mutazione del coronavirus individuata nel Regno Unito è destinata a diventare il ceppo globale dominante»-

Secondo questo, «il virus ha il vantaggio evolutivo di trasmettersi più rapidamente, in questo modo supererà tutti gli altri ceppi». Resta ora da stabilire come si comporta il vaccino con la mutazione del Covid, anche se c'è fiducia in questo senso.

Le tre ipotesi sulla sua nascita

Ma come potrebbe essere apparsa questa mutazione? Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie avanza tre ipotesi.

  • Da un paziente umano: La prima è che una prolungata infezione da SarsCov2 in un singolo paziente, forse con ridotta capacità immunitaria, possa aver portato a un alto tasso di accumulo di mutazioni che riescono a eludere il sistema immunitario.
  • Dagli animali: Un'altra possibile spiegazione potrebbe essere un processo di adattamento del virus, presente in specie animali e poi ritrasmesso all'uomo dall'animale, come accaduto con la mutazione rilevata negli allevamenti di visioni in Danimarca e Olanda
  • All'interno di una nazione "distratta": Infine è anche possibile che la variante sia emersa attraverso la circolazione in paesi con poca o inesistente copertura di sequenziamento genetico dei virus. Ma questa ipotesi è la meno plausibile, secondo l'Ecdc, perchè le mutazioni casuali acquisite dalla circolazione del virus non spiegherebbero il numero insolitamente alto di mutazioni.

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