Keystone
Maxim Znak.
BIELORUSSIA
09.09.2020 - 09:550
Aggiornamento : 10:25

Un altro "rapimento" in Bielorussia, la tensione rimane alta

Maxim Znak sarebbe stato visto salire su un furgone, accompagnato da uomini mascherati

MINSK - Il caos politico, istituzionale e sociale in Bielorussia non sembra dare segni di placarsi.

Dopo la vicenda che ha coinvolto la leader dell'opposizione Maria Kolesnikova, prima scomparsa (rapita a seconda di una testimone), e in seguito arrestata mentre "tentava" di attraversare il confine per raggiungere l'Ucraina, la scena sembra ripetersi con l'attivista Maxim Znak.

Secondo un rappresentante del Consiglio di coordinamento dell'opposizione bielorussa, infatti, degli uomini mascherati in borghese hanno portato via l'uomo caricandolo su un furgone. «Maxim ha lasciato lo staff di Babariko (il candidato alla presidenza bielorusso, in seguito non registrato) insieme a uomini mascherati in borghese. Sono saliti su un furgone e se ne sono andati», ha detto il rappresentante.

In attesa di maggiori notizie sulla scomparsa di Znak, la tensione rimane alta, e il Presidente Lukashenko non sembra intenzionato a mollare: anche se ha ammesso di «forse essere stato al potere un po' troppo a lungo», ha anche detto che ora è lui l'unico che può tirare fuori la Bielorussia da questa situazione.

Tikhanovskaya denuncia i rapimenti - L'ex candidata alle presidenziali Svetlana Tikhanovskaya ha chiesto l'immediato rilascio degli attivisti bielorussi detenuti, tra cui il membro del Consiglio di coordinamento dell'opposizione Maxim Znak.

«Chiedo l'immediato rilascio di Maxim Znak, che è stato arrestato o, in realtà, rapito oggi. I metodi utilizzati dalle cosiddette autorità sono scandalosi. Chiedo anche che Sergei Dylevsky e Maria Kolesnikova siano rilasciati e che sia garantito il ritorno sicuro di Pavel Latushko e Olga Kovalkova nel Paese», ha detto Tikhanovskaya in una dichiarazione su Telegram.

«Lukashenko ha paura dei colloqui e sta cercando di paralizzare l'attività del Consiglio di coordinamento e di intimidire i suoi membri con tali azioni», ha detto. «Tuttavia, non c'è alternativa ai negoziati, e Lukashenko dovrà accettarlo», ha detto Tikhanovskaya, come riportato da Interfax.

Commenti
 
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sedelin 5 mesi fa su tio
vigliacchi: non hanno il coraggio di mostrare il volto.
seo56 5 mesi fa su tio
Sono due i responsabili: Lukashenko e il nanetto malefico
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