Keystone
Il primo ministro libanese Rafiq Hariri in una foto d'archivio
PAESI BASSI / LIBANO
18.08.2020 - 13:500
Aggiornamento : 16:08

Assassinio di Rafiq Hariri: «Nessuna prova del coinvolgimento di Hezbollah»

La sentenza sull'uccisione dell'ex primo ministro libanese era stata rinviata dopo l'esplosione di Beirut.

LEIDSCHENDAM / BEIRUT - «Non ci sono prove del coinvolgimento di Hezbollah nell'assassinio» dell'ex primo ministro libanese Rafiq Hariri, avvenuto nel 2005. Lo ha stabilito il Tribunale speciale per il Libano con sede nei Paesi Bassi.

«La camera di consiglio - ha dichiarato il presidente della Corte, David Re, leggendo una sintesi della decisione di oltre 2'600 pagine presa dal tribunale - è del parere che la Siria e Hezbollah possano aver avuto motivi per eliminare Hariri e i suoi alleati politici, tuttavia non ci sono prove che la leadership di Hezbollah abbia avuto alcun coinvolgimento nel suo omicidio e non ci sono prove dirette del coinvolgimento siriano».

La sentenza, attesa per il 7 agosto scorso, era stata rinviata «per rispetto» delle vittime dell'esplosione del 4 agosto scorso a Beirut, che ha causato 177 morti e oltre 6'500 feriti. Si temeva inoltre che il responso del tribunale potesse alimentare ulteriori disordini in Libano.

A inizio udienza, David Re ha invitato l'aula a osservare un «minuto di silenzio per rendere omaggio alle vittime di questa catastrofe, a coloro che hanno perso la vita, a coloro che sono stati mutilati o feriti, alle loro famiglie, a coloro che hanno sofferto e hanno perso la loro casa». All'udienza ha preso parte Saad Hariri, figlio dell'ex premier assassinato e a sua volta ex primo ministro libanese. Con lui morirono nell'attacco altre 21 persone.

Principale accusato responsabile per la morte di Hariri - Salim Ayash, il membro di Hezbollah che era il principale imputato per l'attentato nel quale fu ucciso Hariri, è stato giudicato colpevole dal Tribunale speciale per il Libano dell'Onu. Gli altri tre imputati sono stati giudicati non colpevoli. Lo riferiscono i media libanesi. Tutti e quattro sono latitanti.

Secondo il tribunale, non ci sono prove sufficienti per giudicare colpevoli gli altri tre imputati: Assad Sabra, Hussein Oneissi e Hassan Merhi. Dopo il verdetto di oggi, la sentenza con la pena inflitta ad Ayash verrà emessa in un secondo momento.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-22 19:18:26 | 91.208.130.87