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BEIJING 2022

Una piccola Svizzera non fa l’impresa: Finlandia in semifinale

Caduta 5-1 contro la Finlandia, la Svizzera ha chiuso il torneo olimpico nei quarti di finale.
Una piccola Svizzera non fa l’impresa: Finlandia in semifinale
keystone-sda.ch / STF (Matt Slocum)
Una piccola Svizzera non fa l’impresa: Finlandia in semifinale
Caduta 5-1 contro la Finlandia, la Svizzera ha chiuso il torneo olimpico nei quarti di finale.
I rossocrociati non sono mai riusciti a contrastare il gioco finlandese.
PECHINO - Cinque partite, quattro sconfitte. Cinque partite e almeno un paio di prestazioni molto, molto deludenti: la Svizzera ha chiuso nei quarti di finale, travolta 5-1 dalla Finlandia, la sua modestissima avventura alle Olimpiadi.  Rialzat...

PECHINO - Cinque partite, quattro sconfitte. Cinque partite e almeno un paio di prestazioni molto, molto deludenti: la Svizzera ha chiuso nei quarti di finale, travolta 5-1 dalla Finlandia, la sua modestissima avventura alle Olimpiadi. 

Rialzatisi contro la Repubblica Ceca dopo aver chiuso nella polvere il girone del primo turno, i rossocrociati non sono riusciti a dare continuità alle loro prestazioni finendo, contro un avversario di livello, con l’arrendersi quasi senza combattere. Non è infatti tanto stata la sconfitta - non certo impronosticabile - a far storcere il naso ai tifosi, quanto piuttosto il modo in cui è arrivata. Imprecisi, distratti, inclini all’errore (vero Berra?), i nostri hanno fatto poco per strappare applausi.

E questo fin dai primissimi minuti: scaldato il motore, la Finlandia è subito riuscita a scattare. Per non farsi riprendere più. In meno di 11’ la truppa di Jukka Jalonen ha infatti messo in ghiaccio la qualificazione con Aaltonen (8’37”) e Lehtonen (10’45”). Poi ha pensato principalmente ad amministrare, facendo però venire i brividi agli appassionati elvetici a ogni accelerazione. La Svizzera non ha dato segni di vita e così, a inizio secondo tempo, Sateri e soci hanno fatto lievitare ulteriormente il loro vantaggio con Anttila (23’08”). Una prima timida reazione il gruppo di Patrick Fischer ha iniziato a imbastirla solo nella seconda metà del terzo centrale quando, ormai con le spalle al muro, ha saputo alzare il ritmo del proprio gioco. E, con il “vecchio” Ambühl, è anche stata in grado di passare (37’49”), dando un significato al terzo terzo. Lì ha cominciato a buon ritmo inseguendo un recupero difficile. Ci ha provato, ma non è tuttavia andata oltre il palo colpito da Malgin. Poi la Finlandia è tornata ad amministrare e, negli ultimi minuti (rispettivamente al 55’28” e al 56’47”), a porta vuota, ha chiuso i conti con Pakarinen e Hartikainen.

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