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LUGANOIl LAC omaggia Pier Paolo Pasolini

15.11.22 - 21:00
Oltre alla messinscena di "Calderòn", è previsto anche un incontro con Dacia Maraini
Ph. Luca Del Pia
Il LAC omaggia Pier Paolo Pasolini
Oltre alla messinscena di "Calderòn", è previsto anche un incontro con Dacia Maraini

LUGANO - In occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, il 22 e 23 novembre il LAC rende omaggio allo scrittore friulano con tre appuntamenti: la messinscena del suo Calderón, firmata da Fabio Condemi, una giornata di studi in collaborazione con l’Università della Svizzera italiana, un incontro con Dacia Maraini, scrittrice e amica intima di Pasolini.

Il regista premio Ubu Fabio Condemi torna a incontrare Pier Paolo Pasolini – dopo Bestia da stile e Questo è il tempo in cui attendo la grazia – confrontandosi con Calderón, dramma in versi che attraverso il sogno interroga disperatamente la realtà (Sala Teatro, martedì 22 e mercoledì 23 novembre alle ore 20:30).

Scritto nel 1967 e pubblicato nel 1973, Calderón si ispira al capolavoro del grande tragediografo spagnolo seicentesco Pedro Calderón de la Barca, La vita è sogno. L’atmosfera, la trama e il contesto sono radicalmente diversi: siamo nella Spagna franchista degli anni ’60, tra tumulti rivoluzionari e logiche di potere che non sembrano lasciare altro spazio di libertà che nel sogno. Quella di Pasolini è infatti una spietata e lucida radiografia del potere, del suo modo di rinnovarsi e restare antichissimo, dei suoi mutamenti e delle sue strategie. Un testo labirintico in cui coesistono molteplici piani e tracce in un continuo e ricchissimo gioco di incastri: il teatro di Bertolt Brecht nella rilettura di Roland Barthes; la pittura di Diego Velázquez e le idee sulla rappresentazione e sul rapporto tra teatro e spettatori esposte nel Manifesto per un nuovo teatro; la polemica contro “i competenti della nuova epoca che sta cominciando, [...] che sono così informati sul presente e sulle possibilità del futuro, che ritengono decrepite le esperienze fatte lo scorso anno: e non parliamo poi del linguaggio che le esprime!”.

I dialoghi platonici ne sono fonte drammaturgica, la psicanalisi freudiana e gli studi teologici sul corpo accompagnano e arricchiscono l’indagine sul sogno, inteso sia come prigione sia come utopia. Un lavoro intenso, in cui gli spettatori sono chiamati a interrogarsi su cosa significa essere nella storia, con i nostri corpi, le nostre opere, i nostri sogni.

Lo spettacolo è coprodotto da Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale e LAC Lugano Arte e Cultura, col supporto del programma “Europa Creativa” dell’Unione Europea nell’ambito del progetto internazionale Prospero Extended Theatre, di cui ERT è partner dal 2006 insieme a un’ampia rete di teatri europei. Nella stagione 23/24 lo spettacolo realizzerà un’importante tournée internazionale nei paesi che aderiscono al progetto; il regista Lucio Fiorentino realizzerà una versione filmica, disponibile sulla piattaforma prospero-theatre.tv.

Per omaggiare lo scrittore friulano la mediazione culturale del LAC presenta, nell’ambito di LAC edu, due momenti di approfondimento.

Martedì 22 novembre l’Istituto di studi italiani dell’Università della Svizzera italiana organizza una giornata di studi Pasolini e il Calderón: illusorietà del reale e violenza della storia, rivolta a studenti e professori. La giornata si conclude alle ore 18 nella Hall del centro culturale con un incontro aperto a tutti, in cui Fabio Condemi e Carmelo Rifici dialogheranno sulla vita e l’opera di Pasolini.

L’omaggio si completa grazie a Dacia Maraini, ospite del LAC mercoledì 23 novembre alle ore 18 in Sala 1. Tra le sue più care amiche, Maraini in Caro Pier Paolo (edito da Neri Pozza nel 2022), immagina un dialogo intimo e sincero capace di prolungare e ravvivare un affetto profondo, nutrito di stima, esperienze artistiche e cinematografiche, idee e viaggi compiuti insieme ad Alberto Moravia e Maria Callas, alla scoperta del mondo e del continente africano. 

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