Cerca e trova immobili
LUGANO

Pasolini ci parla ancora

Lunedì 10 novembre l'omaggio di Emanuele Santoro al grande intellettuale italiano, a 50 anni dalla scomparsa
E.S. TEATRO
Fonte Biglietteria.ch
Pasolini ci parla ancora
Lunedì 10 novembre l'omaggio di Emanuele Santoro al grande intellettuale italiano, a 50 anni dalla scomparsa

LUGANO - Lunedì 10 novembre alle 19 la rassegna SOLOinscena porta al Teatro Foce l'omaggio a Pier Paolo Pasolini di Emanuele Santoro per e.s.teatro, con musiche dal vivo di Claudia Klinzing.

Pier Paolo Pasolini è stato poeta, romanziere, regista e intellettuale tra i più lucidi e controversi del Novecento italiano. Ha saputo raccontare l’Italia nelle sue contraddizioni: dai versi in friulano che celebravano il mondo contadino, ai romanzi che portarono in letteratura i ragazzi delle borgate romane, poveri ma vitali, protagonisti di un’epica quotidiana. Con il cinema ha dato volto e voce a chi non ne aveva, unendo sacro e profano, poesia e realismo.

Negli anni Settanta divenne un intellettuale “corsaro”. Coscienza critica libera e radicale, non allineata, capace di dire verità scomode senza preoccuparsi delle conseguenze, denunciò il consumismo come nuova forma di fascismo, la televisione come strumento di omologazione, la politica ridotta a puro potere. Parole scritte oltre mezzo secolo fa, ma che ancora oggi suonano incredibilmente attuali e necessarie. Pier Paolo Pasolini, a cinquant'anni dalla sua scomparsa, ci parla ancora e ci obbliga a guardare il presente con occhi critici. Ci ricorda che la cultura è resistenza, che la poesia è verità e che la memoria è futuro.

Prevendita disponibile su Biglietteria.ch.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE