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LUGANO
17.03.2021 - 17:570

Censi con la scure: «Dimezziamo il Consiglio comunale»

Una mozione del leghista propone la riduzione dei membri da 60 a 30, nonché l'istituzione di tre circoli elettorali.

LUGANO - “30 bastano!”. È il titolo della mozione con cui il consigliere comunale Andrea Censi chiede un dimezzamento degli attuali 60 membri del Consiglio comunale cittadino. Il Covid e il distanziamento sociale non c’entrano. La richiesta dichiara infatti l’obiettivo di migliorare l’efficienza del parlamentino.

Il mercato del pesce - Proprio il «sovraffollamento» di consiglieri sarebbe, secondo Censi, una concausa dei lavori in consiglio comunale e nelle commissioni «spesso poco produttivi e facili a sprechi di tempo dovuti a giochi partitici, con conseguente mercato del pesce alla ricerca di consiglieri per cambiare gli assetti politici». A sostegno di una cura dimagrante, la mozione cita Milano che, con i suoi 1,4 milioni di cittadini, ha 48 consiglieri comunali. Il problema, continua Censi, non è finanziario, «il costo per il cittadino di ogni singolo consigliere comunale è di circa 7 centesimi all’anno». Il problema, sottolinea, «è gestionale, è l’affrontare i dossier, è l’eccessiva “milizia” con conseguente impreparazione dei membri del parlamentino. Un vecchio detto diceva “meglio pochi ma buoni”, io aggiungerei anche “preparati”».

Quartieri oggi sotto rappresentati - Gli attuali 60 consiglieri, continua la mozione, non assicurano peraltro una rappresentatività dei quartieri. Viene fatto l’esempio di Molino Nuovo che ha 3 rappresentanti per 11mila abitanti contro i 4 di Carona (che però conta 900 abitanti). «Con questa mozione, oltre a ridurre il numero di consiglieri comunali si vuole anche porre rimedio a questa mancanza». Censi chiede infatti un’ulteriore modifica della Legge organica comunale per istituire tre circoli elettorali: Lugano Ovest, Lugano Est e Lugano Nord.

Forse più competenti, di sicuro più indipendenti - Una riduzione del numero dei consiglieri comunali, sottolinea il leghista, «non è l’arrivo, ma la partenza per poter riniziare a lavorare con persone dedite al benessere generale, forse più selezionate e competenti, ma sicuramente più indipendenti, evitando giochi di numeri che coinvolgono oggi purtroppo sedie di presenza ma politicamente a livello decisionale completamente assenti».

Commenti
 
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don lurio 6 mesi fa su tio
Ha ragione perché pagare il gettone di presenza per poi avere sempre da certi partiti opposizione , invece di andar d'accordo o mettersi d'accordo senza pensare al partito e voti e lavorare per il bene del comune e dei cittadini che leggono i deputati.
Evry 7 mesi fa su tio
Speriamo avvenga al più presto, auguri
Booble63 7 mesi fa su tio
Non sono di Lugano e non sono di sinistra ma ritengo questa proposta estremamente dannosa per la vita politica del comune. I quartieri periferici saranno certamente penalizzati e molto meno rappresentati. Tutte le minoranze politiche sparirebbero e di fatto dominerebbero ancora di più lega e plr. Se i luganesi vogliono questo..
vulpus 7 mesi fa su tio
@Booble63 Condivido quanto espresso. L'aggregazione ha già portato diversi problemi irrisolti. Ora si vorrebbe dimezzare la voce dei cittadini?
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