Ti-Press (Samuel Golay)
+6
ULTIME NOTIZIE Ticino
POLLEGIO
8 ore
Due auto si scontrano lateralmente
L'incidente è avvenuto questa sera attorno alle 18:00
FOTO
LOCARNESE
9 ore
Camionista nei guai per tutta una serie di infrazioni
Danni e utenti della strada in pericolo nel Locarnese. Ma poi è intervenuto un pedone, togliendo la chiave di avviamento
FOTO
SAN BERNARDINO (GR)
12 ore
Un'auto pericolosa sull'A13
Ha causato più danni e creato situazioni di pericolo. La polizia è riuscita a fermarla nella galleria del San Bernardino
CHIASSO
13 ore
Muore sul bus da Chiasso: ma non si sa chi è
Un 75enne di identità sconosciuta è deceduto ieri a causa di un malore. Le autorità italiane cercano in Ticino
FOTO
CANTONE
15 ore
«Quel fumo nero che usciva dal portale del San Gottardo»
Ha avuto luogo oggi a mezzogiorno il ricordo delle undici persone che morirono nella galleria il 24 ottobre 2001
LOCARNO
17 ore
Il 20enne che ha sparato resta in carcere
Convalidato l'arresto del giovane dopo i fatti di via Vallemaggia
FOTO
CHIASSO
18 ore
«Un fans club a Chiasso? Non me l'aspettavo proprio»
Miglior giovane all'ultima Vuelta, Gino Mäder è "tornato" nel Mendrisiotto accolto da un fans club nato un po' per caso.
CANTONE
1 gior
Sigarette elettroniche a scuola?
Maddalena Ermotti-Lepori (PPD) ha inoltrato un'interpellanza per capire se esista una strategia nelle scuole
LOCARNO
1 gior
Solduno, un giovane «psichicamente instabile»
Il 20enne che ha sparato alla ex fidanzata è accusato di tentato assassinio. Chiesta una perizia psichiatrica
SOLDUNO
1 gior
È salva la 22enne, giallo sul fucile
Sparatoria a Solduno: le condizioni della giovane sono stabili. Intanto riprendono gli interrogatori
CANTONE
1 gior
Norman Gobbi a colloquio con gli ufficiali e sottoufficiali professionisti
Si è discusso di Esercito, dell'operazione Odescalchi e del ruolo dei media in caso di catastrofi
MENDRISIO
1 gior
Il car-pooling salverà Ligornetto?
Un'interrogazione del gruppo Lega-Udc-Udf propone di puntare sulla modalità condivisa
CURIO
2 gior
Cede un pannello di legno, gravi ferite per un 49enne
L'infortunio è avvenuto questo tardo pomeriggio in un'abitazione privata di Curio.
CANTONE
2 gior
Quando le recinzioni sono trappole letali per la selvaggina
In Svizzera si stima che ogni anno migliaia di animali muoiano a causa dei mezzi di cinta.
AIROLO
2 gior
Lo scatto che gli salvò la vita
Vent'anni fa Oliviero Toscani entrava in galleria dietro al camion della tragedia
LOCARNO
2 gior
Sparatoria di Solduno, l'ex compagno non poteva avvicinarsi
Prima di esplodere i colpi, il 20enne ha probabilmente rincorso la malcapitata giù per le scale.
GIORNICO
2 gior
Tre nuovi volti nel PLR di Giornico
I nuovi membri sono Elena Traversi, Sara Capri e Andrea Norghauer, diventato pure presidente.
CANTONE
2 gior
Più radar nel Luganese che in tutto il resto del cantone
La lista dei controlli della velocità annunciati per la settimana dal 25 al 31 ottobre sulle strade del nostro cantone
CANTONE
2 gior
«Per un salario minimo sociale»
Il Partito socialista ha lanciato un'iniziativa popolare atta a garantire «almeno 21,50 franchi all'ora».
LUGANO
2 gior
Al Moncucchetto c'è «Buona Cucina»
Il ristorante di Lugano ha ricevuto il premio assegnato dall'Accademia italiana della Cucina.
FOTO E VIDEO
BELLINZONA
2 gior
Seicento giovani: «Giù le mani dal nostro futuro»
Come in altre parti del mondo, anche a Bellinzona gli attivisti sono scesi in piazza per denunciare la crisi climatica.
CANTONE
2 gior
Rally del Ticino: «È ora di dire basta»
Un'interrogazione dei Verdi chiede lumi sulla compatibilità con gli impegni presi per la protezione del clima.
CANTONE
2 gior
Trasparenza totale in politica: «Giù le maschere!»
Il caso Fidinam-Pandora riporta d'attualità il tema delle «relazioni d'interesse» tra politica e parastato
CANTONE
2 gior
Mobilità e Covid: «È evidente che qualcosa è cambiato in peggio»
Un'interrogazione di Marco Passalia chiede al Consiglio di Stato di chinarsi sulla situazione dei trasporti ticinesi
CANTONE
25.05.2020 - 14:120
Aggiornamento : 21:19

De Rosa: «Eravamo pronti», Vitta: «Saranno anni difficili»

Pronzini parte subito all'attacco, ora tocca ai consiglieri di Stato prendere la parola.

All'ordine del giorno della seduta del Gran Consiglio ci sono i discorsi dei consiglieri di Stato, dei deputati e decine di atti parlamentari sul tema coronavirus

LUGANO - Dopo una pausa forzata di oltre due mesi, il Gran Consiglio ticinese si è di nuovo riunito. Non l'ha fatto però nella consueta aula di Palazzo delle Orsoline a Bellinzona. Per riuscire a mantenere le distanze fisiche, i novanta deputati si sono trasferiti al Palazzo dei Congressi di Lugano.

Prima di entrare nel merito dei lavori, il Presidente Claudio Franscella ha ribadito che le attività parlamentari non sono mai cessate. Le Commissioni hanno continuato a lavorare e l'Ufficio presidenziale si è sempre tenuto in contatto con le altre istituzioni. «La democrazia non è andata in letargo, si è semplicemente adattata», ha detto. «La seconda fase ci proietta in avanti, ma è ancora estremamente delicata», ha aggiunto. Per questo motivo Franscella ha auspicato che il Parlamento riprenda in mano senza più vincoli le proprie competenze.

Ringraziamenti e dolore - Franscella ha infine ringraziato a nome delle istituzioni tutti i cittadini ticinesi che con un comportamento responsabile hanno permesso di uscire dalla prima fase e coloro che si sono prodigati per anziani e più deboli. C'è però stato anche dolore. 348 ticinesi non sono riusciti a superare la malattia. «A loro è dedicata questa seduta parlamentare», ha detto Franscella, che ha invitato i presenti a un breve momento di raccoglimento.

Subito polemica - «La legge sul Gran Consiglio non prevede che i funzionari prendano la parola», ha sottolineato Matteo Pronzini ancor prima dell'inizio vero e proprio dei lavori, riferendosi agli interventi previsti di Giorgio Merlani e Matteo Cocchi. «L'Ufficio presidenziale ha deciso all'unanimità, durante la presentazione e non in fase di dibattito, di farli intervenire. Si tratta di una seduta di carattere eccezionale e nell'interesse del Cantone abbiamo deciso così», ha risposto Franscella. Alla fine è stata necessaria una votazione dell'intero Parlamento, che dopo qualche disguido tecnico ha dato ragione all'Ufficio presidenziale.

Gobbi: «Due passi davanti al resto del Paese» - Il primo consigliere di Stato a prendere la parola è stato il Presidente del Governo Norman Gobbi, che ha ripercorso le tappe principali degli ultimi tre mesi. Dalle prime informazioni giunte al Governo, alle decisioni prese. Dalle ulteriori misure messe in atto all'evoluzione della situazione a livello sanitario ed economico che ha imposto l'introduzione dello stato di necessità. Stato di necessità che durerà fino al 30 giugno. «Siamo sempre stati due passi avanti rispetto al resto della Svizzera», ha sottolineato.

De Rosa: «La macchina era pronta» - Pure il direttore del Dipartimento Sanità e Socialità (DSS) Raffaele De Rosa - «anche se non è ancora tempo di bilanci» - ha ripercorso gli ultimi mesi, questa volta dal punto di vista sanitario. «Nessuno si aspettava che il virus arrivasse tanto in fretta alle nostre latitudini», ha detto. Ma grazie a una fase preparatoria di circa un mese quando il virus è arrivato «la macchina era pronta». La «lungimiranza» di gennaio, insomma, ha pagato. De Rosa ha parlato pure dei 348 decessi avvenuti in Ticino, il 45% dei quali nelle case anziani. «Un tasso di mortalità simile o inferiori agli altri Paesi e agli altri Cantoni», ha precisato.

Vitta: «Anni difficili» - Christian Vitta (DFE) ha posto l'accento sulle chiusure dei settori economici. Dalle manifestazioni e le competizioni sportive fino all'amministrazione cantonale e al lockdown. «La settimana dal 23 al 27 marzo è stata la più difficile, visto che il Consiglio federale non aveva riconosciuto la crisi ticinese». Ma è stata una settimana decisiva dal punto di vista sanitario. Il responsabile del Dipartimento delle finanze ha però messo in guardia: «A fronte di un preventivo che presenta un avanzo di 4 milioni, bisogna prevedere un deficit per oltre 300 milioni». Vitta ha inoltre presentato le numerosi misure adottate a livello federale e cantonale.

Bertoli: «Per settembre tre scenari» - «Anche il settore della cultura ha davanti a sé un periodo difficile», gli ha fatto eco Manuele Bertoli (DECS). Ma oltre alla cultura e allo sport - le cui decisioni sono prese in prevalenza a livello federali - nel suo Dipartimento c'è l'educazione, che è stato oggetto di molte polemiche. «Ogni tanto si parla di questo settore come se si potesse deciderne l'apertura e la chiusura come si vuole. Ma questo si può fare solo in casi eccezionali», ha detto Bertoli, che ha ripercorso nel dettaglio gli ultimi mesi. Chiusure decise unilateralmente dai Comuni comprese. Per quanto settembre, il DECS sta studiando tre scenari: la scuola ordinaria, una soluzione ibrida o la scuola a distanza, «che speriamo di non dover riattivare». L'auspicio è però quello di trovare una soluzione attraverso il dialogo e non lo scontro.

Merlani: «Ora attenzione alla nuova normalità» - Terminati gli interventi dei consiglieri di Stato - Claudio Zali (DT) non ha preso la parola - è toccato al primo dei due funzionari, il Medico cantonale Giorgio Merlani. Anche lui ha ripercorso le ormai note tappe dell'emergenza. Dalle prime informazioni giunte dalla Cina, al primo caso riscontrato in Ticino, «la seconda regione occidentale ad essere colpita, dopo la Lombardia». Dalla diffusione incontrollabile del virus (e il conseguente cambio di strategia) al superamento del picco, fino al ritorno a una «nuova normalità». Che - ha fatto notare Merlani - nell'ultimo weekend ha visto la mobilità della popolazione ticinese aumentare del 36%.

Cocchi: «Soluzioni urgenti» - Matteo Cocchi ha dal canto suo riassunto i compiti dello Stato maggiore di condotta, mansioni che sono evolute nel corso della crisi. «Ci sono stati momenti in cui le discussioni fra i vari attori e i vari corpi - Polizia, Protezione civile, Pompieri, Esercito, Civilisti e Guardie di confine - non erano più concesse, ma bisognava trovare delle soluzioni», ha detto.

L'intervento dei capigruppo - Terminati anche gli interventi dei due funzionari, è il turno dei capigruppo dei vari partiti. Alessandra Gianella (PLR): «Ritorno alla normalità, anche se nulla sarà come prima». Boris Bignasca (Lega): «Il primo tempo è finito e abbiamo fatto del nostro meglio. Per il secondo meglio, che speriamo non arrivi mai, dobbiamo essere pronti». Maurizio Agustoni (PPD+GG): «Dopo la fine di una guerra non si può pensare che regnerà per sempre la pace». Ivo Durisch (PS): «Questa crisi ha colpito i più vulnerabili. La nostra richiesta al Governo è di analizzare tutte le misure federali per il rilancio, identificando gli ambiti scoperti da coprire con interventi cantonali». Sergio Morisoli (UDC): «Attenzione, i debiti di oggi sono le imposte di domani». Nicola Schoenenberger (Verdi): «È essenziale ripartire con lungimiranza. È necessario trasformare questa crisi in opportunità, per assicurare un futuro sostenibile. Caratterizzato da una società più equa e un’economia più compatibile con i limiti ambientali». Angelica Lepori-Sergi (MPS): «La comunità scientifica è d’accordo sull’utilità delle mascherine. Ci chiediamo quindi cosa aspetti il governo cantonale a decretarne l’obbligo sui mezzi pubblici e nei posti di lavoro». Tamara Merlo (Più donne): «Dare aiuti ad innaffiatoio può sembrare una cosa sbagliata. Ma non è sbagliato dare acqua a chi altrimenti morirebbe di sete». Massimiliano Ay (PC): «Non abbiamo bisogno di eroi. Abbiamo bisogno di lavoratori tutelati».

Il programma - La prima giornata - ne sono previste altre due domani e mercoledì - è interamente dedicata all'argomento del momento: il coronavirus. Sul tavolo ci sono infatti decine di atti parlamentari che hanno come oggetto l'emergenza sanitaria ed economica legata al Covid-19. La seduta arriva a tre mesi esatti dal primo caso positivo registrato in Ticino.

Oltre al Parlamento e al Governo in corpore, sono presenti - con diritto di parola - anche due funzionari: il Medico cantonale Giorgio Merlani e il capo dello Stato maggiore di condotta Matteo Cocchi. Si passerà anche al setaccio l'operato di ogni singolo Dipartimento, un po' come succede durante le discussioni di preventivi e consultivi.

Ti Press
Guarda tutte le 10 immagini
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-25 04:13:59 | 91.208.130.89