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CANTONETecnologia 5G: «Occorre valutarne i rischi»

12.04.19 - 17:58
I sei granconsiglieri dei Verdi hanno presentato un'interrogazione sull'esposizione della cittadinanza all'inquinamento elettromagnetico
Keystone (archivio)
Tecnologia 5G: «Occorre valutarne i rischi»
I sei granconsiglieri dei Verdi hanno presentato un'interrogazione sull'esposizione della cittadinanza all'inquinamento elettromagnetico

BELLINZONA - «Occorre verificare seriamente i rischi di un’esposizione della cittadinanza a livelli di inquinamento elettromagnetico finora mai raggiunti». È quanto chiedono i Verdi del Ticino al Consiglio di Stato attraverso un'interrogazione che ha come tema centrale la tecnologia 5G.

Lo scorso febbraio - ricordiamo -  la Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) ha attribuito le nuove frequenze per la telefonia mobile in vista dell’introduzione della tecnologia 5G. E questo nonostante l’ufficio federale dell’ambiente (UFAM) non avesse ancora i risultati delle studio commissionato sugli effetti delle radiofrequenze sulla salute.

Da allora, rileva il Gruppo dei Verdi in Gran Consiglio, gli operatori che si sono aggiudicati le frequenze pubblicizzano «con insistenza» questa nuova tecnologia e «c’è da aspettarsi un aumento delle domande di costruzione per la posa di nuove antenne».

Il partito teme quindi degli effetti negativi che le radiofrequenze potrebbero avere sulla salute (tumori, aumento delle persone elettrosensibili e eventuali altre patologie per ora non ancora note in relazione alle radiazioni elettromagnetiche), soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione (bambini e anziani) e che gli studi attuali non sono ancora in grado di escludere. Per questo ha deciso di sottoporre le seguenti domande al Governo:

    • Ha valutato i rischi di una tale esposizione costante della popolazione?
    • È stata valutata una moratoria sulla posa di nuove antenne in attesa che i risultati dello studio commissionato dall’UFAM siano presentati?
    • È stato valutato che nell’ambito della digitalizzazione delle sedi scolastiche cantonali si formulino delle direttive per l'istallazione di reti cablate e non Wi-Fi?
    • È stato valutato di formulare delle raccomandazioni ai comuni a riguardo della problematica delle frequenze elettromagnetiche per proteggere la cittadinanza soprattutto le fasce più deboli, favorendo tra l’altro la digitalizzazione via cavo (es. Wi-Fi nelle scuole dell'infanzia)?
    • È stata valutata la promozione di una campagna di sensibilizzazione alla cittadinanza sui rischi che un'esposizione alle radiofrequenze comporta e su come – nel limite del possibile – ridurle?



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