Il sesso a pagamento si fa sempre più illegale

Quasi triplicate le infrazioni. Colpa, soprattutto, degli appartamenti non autorizzati
In Ticino il fenomeno della prostituzione illegale è quasi triplicato in due anni, soprattutto per il crescente ricorso ad appartamenti non autorizzati. A riportarlo è il Cdt. A fronte di un numero stabile – o in lieve calo – di postriboli, sono aumentate le infrazioni per esercizio illecito: 50 nel 2022, 59 nel 2023 e ben 149 nel 2024, con un’ulteriore crescita nel 2025.
Secondo Gianluca Calà Lesina, responsabile della sezione TESEU della Polizia cantonale, l’incremento è legato allo spostamento dell’attività dai locali erotici agli alloggi privati, spesso affittati per brevi periodi tramite piattaforme online. Questa soluzione garantisce maggiore discrezione e flessibilità, ma molti appartamenti non rispettano i requisiti previsti dalla legge.
Ottenere l’autorizzazione è complesso: serve una richiesta formale alla Polizia, il via libera del Comune sulla zona e un contratto minimo di tre mesi. Inoltre, nello stesso stabile non possono essere autorizzati più di due appartamenti e in ciascuno può lavorare una sola persona. A fine 2024 gli appartamenti notificati erano solo 24.
Mentre nei nove postriboli ticinesi i controlli indicano un sostanziale rispetto delle norme, il problema si concentra dunque negli affitti privati. La Polizia assicura un monitoraggio costante e partecipa a un gruppo di lavoro interdipartimentale istituito nel 2024 per valutare l’efficacia della legge del 2019 ed eventuali correttivi.
Secondo Primis (Zonaprotetta), però, le regole attuali rischiano di alimentare una “zona grigia” e favorire l’irregolarità. Tra le proposte, facilitare l’autorizzazione degli appartamenti e consentire a due persone di lavorare insieme, anche per maggiore sicurezza.
Intanto cresce anche il numero di nuove notifiche: 352 nel 2024, contro 284 nel 2023 e 219 nel 2022, complice una mobilità sempre più elevata nel settore.



