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L'Agenda scolastica nella bufera: «Alcuni comuni non la distribuiranno»

La conferma dal comune di Tresa ed Edo Pellegrini. E intanto il PLR vuole che il DECS incontri la Commissione Formazione e Cultura.
foto lettore tio.ch
L'Agenda scolastica nella bufera: «Alcuni comuni non la distribuiranno»
La conferma dal comune di Tresa ed Edo Pellegrini. E intanto il PLR vuole che il DECS incontri la Commissione Formazione e Cultura.
BELLINZONA - Gli allievi di quinta elementare di alcune scuole del cantone non riceveranno la nuova agenda per l'anno scolastico 2023-24. La suddetta, lo ricordiamo, è stata recentemente oggetto di diverse controversie per due pagine dedicate...

BELLINZONA - Gli allievi di quinta elementare di alcune scuole del cantone non riceveranno la nuova agenda per l'anno scolastico 2023-24.

La suddetta, lo ricordiamo, è stata recentemente oggetto di diverse controversie per due pagine dedicate alla tematica dell'identità di genere. Questo aveva portato a una levata di scudi di una parte della politica, e non solo.

Tresa: «Decisione presa per tutelare gli allievi»

La conferma della decisione di alcuni comuni ticinesi di non distribuire agli allievi delle elementari il sopracitato materiale scolastico arriva da Edo Pellegrini (Udf) e dallo stesso Municipio di Tresa, che ha inviato al Decs e a Marina Carobbio Guscetti una lettera di spiegazioni.

La decisione è stata presa «per tutelare gli allievi da contenuti che trattano la diversità di genere in modo pretestuoso, strumentale e inadeguato per giovani ragazze e ragazzi, che sono in un'età molto sensibile e influenzabile». Il Municipio, che non consegnerà il sopracitato materiale, invita il Dipartimento «a sospendere la distribuzione dell'agenda in questa forma, rivedendo la stessa in tempi brevi».

1'600 firme e interrogazioni a diversi Municipi

Edo Pellegrini e Udf Ticino, lo ricordiamo, si erano già attivati con una raccolta firme via web che ha già raggiunto quota 1'600 segnature. Stando a nostre informazioni anche una parte del corpo insegnante si sarebbe mobilitata in questo senso.

Dibattito aperto anche in seno ai Municipi, con interrogazioni in diversi comuni ticinesi già sottoposte e altre ancora che verranno sottoposte a breve. L'ultima, in ordine cronologico, è quella all'Esecutivo di Chiasso, co-firmata da Stefano Tonini, Selma Caselli-Verga, Elena Galantino e Renato Banditelli.

Il Plr vuole un incontro con il DECS

Sulla questione ha voluto chinarsi anche il Partito liberale radicale (Plr), che attraverso i suoi commissari ha chiesto un incontro fra la Commissione Formazione e Cultura e la direzione del DECS per «capire quanto successo finora» e «condividere quale sia l’assetto teorico e scientifico che il Dipartimento intende seguire su questa tematica, che sappiamo molto dibattuta e controverso».

«Sulla delicata tematica dell’identità di genere, qual è l’impostazione teorica e scientifica che il DECS intende seguire?», si chiedono i liberali che puntualizzano come «discutere di temi delicati è certamente una missione della scuola, ma occorre evitare approcci ideologici, assicurando invece il massimo della serietà, della preparazione e della conoscenza scientifica».

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