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CANTONE / CONFINE
21.01.2021 - 15:030
Aggiornamento : 20:31

Sul cellulare le foto dei box svaligiati, dalla dogana all'arresto

Il 20enne è stato pizzicato in sella a una bici rubata la notte stessa.

Il giovane è accusato anche di ricettazione ed è stato multato per non aver rispettato il coprifuoco anti-Covid

PONTE CHIASSO - Nel telefonino una miriade di foto di oggetti di dubbia provenienza. Ma soprattutto di garage forzati con il cacciavite e di box svuotati. Insomma, prove sufficienti per sospettare dell'uomo fermato nella notte dalle guardie di confine mentre tentava di attraversare il valico di Ponte Chiasso.

Il 20enne ucraino, come riferisce la Provincia di Como, era arrivato in dogana in bici, quindi era montato su un monopattino elettrico e aveva cercato di entrare in Svizzera. Bloccato, è stato riconsegnato alla polizia italiana.

Alle domande degli agenti ha risposto sostenendo di essere un cittadino Bulgaro, quindi ha esibito una carta d’identità per dimostrarlo. Pochi controlli sono bastati per scoprire che quel documento era falso. Durante la compilazione degli atti per l'arresto, gli agenti della polizia di frontiera hanno iniziato a fare altre verifiche.

Scavando nella memoria dell’iPhone dello straniero sono così emerse foto e di video di garage forzati. Con tanto di geolocalizzazione. Le immagini corrispondevano a una serie di effrazioni compiute proprio in zona, tra Monte Olimpino e Ponte Chiasso. Anche la bici sulla quale si era presentato in dogana è risultata essere rubata e acquistata dal 20enne per 400 euro. Da qui l’accusa di ricettazione. Il furto era stato messo a segno in un condominio di via Bellinzona, dove una serie di box erano stati forzati nella notte. 

Le immagini e la cronologia del telefono hanno permesso di scoprire un giro di oggetti messi in vendita sul sito subito.it. Oggetti, si sospetta, proventi di furti messi a segno nelle zone a cavallo del confine.

Al 20enne, finito in tribunale per direttissima, sono stati inoltre sequestrati il monopattino e più di 600 euro in contanti, anche questi considerati di dubbia provenienza. Il giovane, infine, è stato multato per il mancato rispetto del coprifuoco anti-Covid.

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