PKB: spunta anche l'associazione per delinquere

Nell'inchiesta la stessa banca luganese è indagata in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti
MILANO - Sono indagati anche per associazione per delinquere, oltre che per riciclaggio e frode fiscale, i 18 manager e dipendenti della banca di Lugano PKB Privatbank oggetto ieri di una serie di perquisizioni della Guardia di finanza di Milano.
Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Elio Ramondin, sono nate da verifiche su quasi 200 clienti italiani dell'istituto che hanno depositato sui conti in Svizzera oltre 400 milioni di euro in totale, nascondendoli al Fisco, e poi li hanno fatti "riemergere" con la "voluntary disclosure".
Nell'inchiesta, tra l'altro, la stessa banca luganese è indagata in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Per gli inquirenti i manager, attraverso una «rete» di contatti e relazioni in Italia dove avevano una «stabile organizzazione occulta», avrebbero aiutato i clienti ad occultare soldi all'Erario italiano, portandoli in Svizzera.
I pubblici ministeri, infatti, hanno documentato «incontri sistematici e periodici con soggetti beneficiari finali di posizioni bancarie detenute oltre il confine presso PKB, anche sottratte alla fiscalità nazionale».




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