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Dal Ticino a Bali: «Volevamo schiarirci le idee…ma non siamo più tornati»

Nicole e Mauro hanno stravolto tutto trasferendosi in Indonesia, dove recentemente hanno aperto un Surf&Yoga Camp.
Nicole Antonietti e Mauro Spataro
Dal Ticino a Bali: «Volevamo schiarirci le idee…ma non siamo più tornati»
Nicole e Mauro hanno stravolto tutto trasferendosi in Indonesia, dove recentemente hanno aperto un Surf&Yoga Camp.

LUGANO - «Nel 2019, di fronte a un tramonto, ci siamo detti “un giorno vivremo qui”. E così è stato». A dircelo sono Nicole Antonietti e Mauro Spataro, due ticinesi di 35 e 34 anni che nel 2023 hanno deciso di cambiare vita stabilendosi sull’isola indonesiana di Bali.

«Nel 2022 abbiamo deciso di partire per l’Asia, lasciando il lavoro e l’appartamento, senza sapere esattamente cosa avremmo fatto dopo», raccontano. «Abbiamo detto “basta” e ci siamo dati un anno di tempo per viaggiare e mettere in ordine i pensieri». 

Il viaggio - A gennaio 2023 la coppia parte quindi alla volta del sud-est asiatico, tra Thailandia, Laos, Cambogia, Vietnam, Malesia, Sri Lanka, Singapore e Filippine. L’ultima tappa prevista, volutamente, è proprio l’Indonesia. «Quando abbiamo rimesso piede a Bali ci siamo definitivamente innamorati. Abbiamo pensato “Questo è il nostro posto, facciamo qualcosa”», spiega Nicole. 

Certo, una base dalla quale partire c’era. «Entrambi abbiamo studiato alla Scuola alberghiera e del turismo di Bellinzona (SSSAT) ed è sempre stato il nostro sogno quello di aprire qualcosa di nostro». 

L'unione fa la forza - Un sogno che lo scorso novembre, dopo due anni di pianificazione, si è finalmente realizzato. «Abbiamo deciso di creare un nostro Surf&Yoga Camp, e siamo riusciti a farlo unendo le forze con la nostra amica, anche lei ticinese, Larissa Galvanone», spiegano Nicole e Mauro. 

Il concetto di fondo ha uno spirito molto balinese. «Non ci piaceva l’idea di aprire un posto dove la gente arriva, dorme e se ne va. Volevamo dare vita a un luogo che diventasse casa, che avesse una community al suo interno. A Bali, poi, ci siamo appassionati del surf e dello yoga e qui è molto comune vedere offerta questa combinazione. Abbiamo quindi creato il nostro piccolo boutique camp, dove offriamo degli alloggi, sì, ma anche pacchetti con attività come lezioni di surf, corsi di yoga, serate cinema, workshop balinesi e beach cleaning. L’idea è quella di offrire una vera e propria esperienza. La struttura è nuova nuova, ma siamo molto felici». 

«Abbiamo trovato la nostra oasi» - La vita a Bali, intanto, scorre serenamente. «Si lavora anche qui, ma lo stress è minore», sottolinea Mauro. «Il clima aiuta tanto perché è sempre caldo e soleggiato, c’è tanta vegetazione e abbiamo sia il mare che la montagna. E poi la vita è molto più lenta». 

«Qui le persone sono carinissime, sorridono tanto, c’è un forte senso di comunità e ci si aiuta», conviene Nicole. «E poi ci sono molti expat, quindi le cose da fare non mancano. Possiamo dire che abbiamo trovato la nostra oasi».

«Tutto bello, ma a volte senti che ti manca qualcosa» - Certo, non tutto può essere perfetto. «Finora è stato difficile mantenere una routine perché ci sono stati tanti cambiamenti», spiega Nicole. «Poi c’è da dire che noi siamo cresciuti in Ticino con una certa cultura, con i nostri amici, la nostra famiglia, e spostandoci qui le nostre radici in un qualche modo sono state sradicate. Quindi a volte, per quanto sia bello tutto, senti che comunque ti manca qualcosa».

Ci sono poi delle sfide importanti da affrontare sul piano economico. «Ci dobbiamo gestire da soli e ora abbiamo fatto un grande investimento, impiegando tutti i nostri risparmi. La domanda è: funzionerà? E chi lo sa…noi ci siamo buttati». 

«Il viaggio è lungo, ma i ticinesi arrivano» - Intanto sono già diversi i ticinesi che si sono recati al loro Surf&Yoga Camp. «La nostra primissima cliente è stata ticinese e altre persone che seguono la nostra pagina social sono venute a trovarci. Si può dire che almeno tra i tre e i cinque ticinesi al mese ci sono». 

«Questo supporto lo trovo veramente bellissimo, e non è affatto scontato perché non siamo vicini, il viaggio è lungo», le fa eco Mauro. «Recentemente il manager del nostro Camp è arrivato da noi e ci ha detto “ha scritto una persona che probabilmente viene dalla vostra zona”…aveva scritto in dialetto. Le abbiamo quindi risposto direttamente noi e una settimana dopo era qua. È stato fenomenale». 

«Non volevamo vivere di rimpianti» - E a chi pensa di lasciare la Svizzera, magari aprendo una propria attività, i due mandano un messaggio. «La vita è una sola, io dico sempre a tutti di provarci…ovviamente con testa», dice Nicole. «Purtroppo spesso si ha paura e si tende a non osare ma io credo fortemente che bisogna cominciare a fidarsi di più della vita e delle persone». 

«Tante volte è meglio non farsi troppe domande, perché le risposte arrivano da sole», aggiunge Mauro. «A noi ci ha spinto il fatto che non volevamo vivere di rimpianti. Ci siamo chiesti tante volte “E se falliamo?”...beh, potrebbe succedere, ma potremmo sempre ricominciare in un altro modo. Lasciamo che la vita ci stupisca». 

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