Il TAF conferma il terzo binario tra Bellinzona e Giubiasco

Respinti i ricorsi contro il progetto dell'Ufficio federale dei trasporti, che prevede la nuova fermata Piazza Indipendenza
BELLINZONA / SAN GALLO - «Il progetto è conforme al piano settoriale dei trasporti (PST-IF) adottato dal Consiglio federale nel 2018 e che rappresenta un interesse pubblico preponderante». Parole del Tribunale amministrativo federale che ha respinto i ricorsi contro il progetto del terzo binario tra Bellinzona e Giubiasco, con la nuova fermata Piazza Indipendenza.
Alcuni dei diciassette ricorrenti, si legge in un comunicato, contestavano la necessità del progetto, invocando contestualmente l’eventuale progetto di circonvallazione ferroviaria di Bellinzona. Gran parte dell’argomentazione però concerne il rumore: i ricorrenti contestavano le valutazioni dello studio d’impatto ambientale, l’altezza prevista delle pareti anti-rumore e la concessione di facilitazioni.
«L’alternativa di una circonvallazione ferroviaria di Bellinzona non è percorribile allo stato attuale», sottolineano i giudici di San Gallo, precisando che la relativa progettazione è stata rinviata a «una data ancora da definire» dal Parlamento federale.
Per quanto concerne invece la questione dell'impatto ambientale, il Tribunale ha respinto le critiche allo studio, confermando la conformità alla legge dei metodi di valutazione del rumore. L'altezza delle pareti anti-rumore è condizionata dalla prossimità di siti iscritti all’UNESCO (i tre Castelli di Bellinzona) nonché all’ISOS (la Città di Bellinzona). In altre parole, l’altezza ammissibile delle pareti non poteva essere aumentata, viste le esigenze di protezione del paesaggio. E «non essendovi provvedimenti tecnicamente possibili ed economicamente sostenibili, le facilitazioni sono giustificate».
La sentenza può ancora essere impugnata davanti al Tribunale federale.



