Il consumo di droga dietro al delitto?

Emergono nuovi dettagli relativi al fatto di sangue accaduto a Bellinzona.
Emergono nuovi dettagli relativi al fatto di sangue accaduto a Bellinzona.
BELLINZONA - Potrebbe aver consumato droga, per la precisione crack, prima di uccidere la madre e ferire il compagno. È la ricostruzione del contesto, pubblicata dalla RSI, in cui si è maturato il delitto compiuto a Bellinzona il 28 gennaio scorso.
I genitori sarebbero andati a casa del figlio 24enne per convincerlo ad accettare un nuovo ricovero (il giovane era stato da poco dimesso da una struttura e aveva interrotto un trattamento farmacologico).
Il giovane si trova alla clinica psichiatrica di Mendrisio, in attesa di essere trasferito alla Farera. Per lui, è stata disposta la carcerazione preventiva. I reati ipotizzati sono quelli di assassinio e di tentato omicidio intenzionale. Una perizia psichiatrica dovrà decidere sul suo stato di salute al momento dei fatti.
L’inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas.





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