Ecco i gioielli del negozio fantasma: «Su Temu costano un franco e poco più»

I prodotti sono stati spediti dalla Cina e non sono di metallo prezioso. Non solo: si trovano sulle piattaforme a prezzi irrisori.
I prodotti sono stati spediti dalla Cina e non sono di metallo prezioso. Non solo: si trovano sulle piattaforme a prezzi irrisori.
LUGANO - «È "tolla"». Non ha dubbi la nostra lettrice dopo aver tolto dall’involucro i “gioielli” ricevuti da “Elena Lugano”.
Doveva essere oro bianco... - Sulla carta, dovevano essere due bracciali (in oro e in oro bianco). Il risultato, però, come si capisce anche dalla foto pubblicata, è tutt’altro. «Ho effettuato l’ordine il 4 gennaio - spiega - l’ho ricevuto a casa, tramite la Posta, dopo 17 giorni, il 21 gennaio».
Dalla Cina a Grancia - Il tracciamento mostra che gli oggetti, partiti dalla Cina Nord Orientale, sono passati in primis da Shanghai (14 gennaio), sono arrivati all'aeroporto di Zurigo (19 gennaio) e poi a Grancia. Questo nonostante la descrizione dei "preziosi" dicano di essere stati concepiti da «un'azienda svizzera fondata nel 2007».
Le inserzioni sui social - La vicenda, lo ricordiamo, è questa: in queste settimane, diversi ticinesi si sono trovati di fronte a inserzioni sui social relative a un negozio di preziosi «costruito con passione e sostenuto dalla nostra famiglia».
La grande svendita - Dopo 18 anni, l’attività cessava. Così, si annuncia una grande svendita «per liquidare gli ultimi pezzi». Si trovano sconti fino al 70%. Per avere un’idea, una collana a catena multistrato dorata è disponibile a 29,95 franchi invece che a 150. Compare anche la foto di una vetrina. Ma il negozio, in realtà, fisicamente non esiste.
Le recensioni - Curiosamente, per ogni prodotto viene indicata l'esistenza di 2'341 recensioni con la media di 4,8 stelle su cinque (nessuna di queste, però, è leggibile). Si sostiene che i gioielli siano stati prodotti da un'azienda svizzera fondata nel 2007. Nell'informativa sulle spedizioni, si aggiunge però che «tutti i nostri prodotti vengono spediti direttamente dai nostri fornitori in Cina, consentendoci di offrire prezzi competitivi e un servizio di consegna efficiente».
I contenuti non sono stati tolti - Sono tante le segnalazioni giunte in redazione: a nulla sono valsi i tentativi di contattare le piattaforme social (Instagram su tutte) per togliere i contenuti. Un’altra nostra lettrice, anche lei cascata nel “tranello”, ha però fatto una scoperta interessante.
«Su Temu costano 1,33 franchi» - «Ho acquistato un bracciale cuore oceano - ci racconta - lo stesso oggetto, su Temu, l’ho trovato a 1,33 franchi». Invece, sul negozio si trova a 24,95 (anche se il prezzo pieno sarebbe di 124,99 franchi).
Nessun contatto - Di questo negozio, lo ricordiamo, non è indicata la via dove si trova (sebbene compaiano degli orari di apertura). Né, peraltro, è presente un numero di telefono. Nessun contatto, insomma. Inoltre, nonostante il negozio, stando a quanto scritto, sia aperto da 18 anni, non ci sono recensioni online. Il dominio, infine, è stato registrato di recente.
I consigli per non farsi fregare - Di solito, quando si incappa in fregature di questo genere, i prodotti sono scadenti, realizzati spesso in Cina e, ovviamente, di scarso valore. I consigli principali sono di «informarsi prima dell’acquisto sulla serietà del negozio online e di non ordinare merce se si dubita della serietà del negozio online o dei venditori».







