Cerca e trova immobili
CANTONE

«Una rivoluzione non è necessaria»

I comandanti delle forze dell'ordine e i capi dicastero delle Città polo hanno preso posizione sul progetto "polizia ticinese"
tipress
Fonte red
«Una rivoluzione non è necessaria»
I comandanti delle forze dell'ordine e i capi dicastero delle Città polo hanno preso posizione sul progetto "polizia ticinese"

CHIASSO - «Il sistema attuale di polizia funziona e si è dimostrato efficace negli anni come provato dalle statistiche ufficiali». A dirlo sono le polizie delle Città Polo.

Oggi si è tenuta la riunione di coordinamento dei capi dicastero e dei comandanti delle polizie delle Città polo. Al centro della discussione il progetto “Polizia Ticinese” e la procedura di consultazione recentemente avviata dal dipartimento delle Istituzioni.

Con «piena convergenza di pensiero», la «ferma convinzione» è che «una rivoluzione totale non sia necessaria». E ancora: «Le Polizie comunali rappresentano una risorsa preziosa per il territorio, garantendo una presenza capillare e una conoscenza diretta che si traducono in interventi rapidi ed efficienti».

Non si vedono «le ragioni per cancellare un modello collaudato, pur restando aperti a concrete misure di possibili ulteriori miglioramenti». A tal fine e con spirito propositivo questa piattaforma si impegna a formulare in tempi brevi concrete proposte». Per il coordinamento «una riforma efficace deve essere sostenibile e basata su dati oggettivi». La vera innovazione non è cambiare a tutti i costi, ma migliorare ulteriormente ciò che già funziona, per garantire alla nostra cittadinanza un modello di polizia moderno, all’avanguardia e realmente vicino al territorio».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE