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Addio ad Alberto Lepori

Politico, giornalista e avvocato, si è spento all'età di 94 anni. Fu consigliere di Stato - per l'allora Partito Conservatore - dal 1968 al 1975
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Addio ad Alberto Lepori
Politico, giornalista e avvocato, si è spento all'età di 94 anni. Fu consigliere di Stato - per l'allora Partito Conservatore - dal 1968 al 1975

MASSAGNO - Alberto Lepori, giornalista, scrittore, giurista e politico di lungo corso, si è spento ieri sera - martedì 14 ottobre - all’età di 94 anni (ne avrebbe compiuti 95 il prossimo 3 novembre).

Politico cristiano, convinto europeista, ha iniziato la sua attività nei movimenti giovanili. Nella sua lunga carriera è stato consigliere di Stato - per l’allora Partito Conservatore (poi PPD, oggi il Centro) - dal 1968, quando subentrò al dimissionario Angelo Pellegrini, fino al 1975, dirigendo i Dipartimenti di Giustizia e Polizia e quello del Controllo. Nel 1971 fu presidente del governo cantonale.

Successivamente, di fronte alla prospettiva di un cambio di dipartimento - e nella convinzione personale che fossero necessarie almeno due legislature per poter dare un'impronta -, rinunciò a ripresentarsi, lasciando lo spazio ai «giovani puledri» del partito.

Patrizio di Lopagno (Capriasca), Alberto Lepori nasce il 3 novembre del 1930 a Massagno, comune in cui è stato anche Municipale (1964-68) e consigliere comunale (1956-64 e poi 1976-80). Dopo aver frequentato il ginnasio al collegio Don Bosco di Maroggia e il Liceo a Lugano, studia Diritto all’Università di Berna dove consegue il dottorato nel 1954. Nella sua lunga carriera politica è stato anche deputato al Gran Consiglio dal 1959 al 1968 e di nuovo dal 1983 al 1991. Si ricorda inoltre anche una sua parentela politicamente “nobile”: era infatti nipote di Giuseppe Lepori, che dal 1954 al 1959 fu consigliere federale.

Come giornalista, ha diretto “Il Guardista” (1955-59) - il settimanale della sezione giovanile del partito - e, in seguito, il periodico “Popolo e Libertà” (1965-68), ancora oggi voce ufficiale del partito del Centro, ed è stato dal 1968 redattore della rivista “Dialoghi”. Per anni è stato pure membro della Commissione giustizia e pace, organismo della conferenza dei vescovi svizzeri che si china sui problemi legati alla sfera politica ed economica del nostro Paese.

Lepori non si è mai sposato. E in una delle sue ultime interviste rilasciate, alcuni anni fa al “Museo della Memoria” ATTE, affrontava l'argomento con ironia. «Non ho mai avuto il problema di restare a casa la domenica o di andare a far la spesa con la moglie al sabato. Non mi sono mai deciso. E poi - aggiungeva - avevo il vantaggio di avere un’ampia famiglia attorno».

I funerali si terranno venerdì, alle 10.30, a Massagno.

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