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VOTAZIONI CANTONALIGlobalmente è un “Sì” al risparmio

09.06.24 - 15:21
Il voto sui temi cantonali è sintomo di una congiuntura economica: ha salvaguardato le rendite, chiesto meno spese e più sgravi fiscali.
TiPress
Globalmente è un “Sì” al risparmio
Il voto sui temi cantonali è sintomo di una congiuntura economica: ha salvaguardato le rendite, chiesto meno spese e più sgravi fiscali.

BELLINZONA - L'esito della votazione sui temi cantonali ha mostrato una certa tendenza "al risparmio" dei ticinesi (pochi) che si sono recati al voto. Lo dimostra il risicatissimo Sì ottenuto per l'aumento del capitale di vecchiaia dei dipendenti dello Stato, ma soprattutto la sonora bocciatura allo stanziamento per l'acquisto del nuovo palazzo di giustizia.

Si contano infatti sulle dita di una mano i comuni che hanno votato a favore al credito necessario per trasformare l'Ex Banca del Gottardo, palazzo disegnato da Mario Botta e attualmente di proprietà della banca EFG, nella futura sede del palazzo di giustizia ticinese.

Palazzo di giustizia (No 59,47%) - La posizione del Governo, è stata chiaramente sconfessata dai cittadini che, in sostanza, si sono accodati alle richieste di Verdi, Udc, Avanti con Ticino e Lavoro ed HelvEthica dicendo No all'importante spesa (76 milioni di franchi), in questo preciso momento storico.

«Dispiace, ma rispettiamo il voto. Temo però che passeranno decenni prima di avere un'alternativa», ha sottolineato Natalia Ferrara (Plr) membro del comitato a favore della nuova casa per la giustizia ticinese. Non è mancata una critica allo strumento del referendum obbligatorio, per la prima volta utilizzato in Ticino.

«Uno strumento che mette in gran difficoltà la politica - ha sottolineato la liberale radicale - Si fa già fatica a trovare maggioranze. Se ogni volta andremo a votare su tutti gli oggetti, temo che davvero che riusciremo a portare a casa molto poco. In questo caso ne abbiamo sentite di ogni: sono state ventilate soluzioni migliori e meno costose: le aspettiamo».

«Il popolo ticinese ha dato un chiaro segnale - è stata la replica di Piero Marchiesi, tra i sostenitori del NO -. Il Parlamento ha votato in modo approssimativo un credito esagerato, senza piani B. Lo ha fatto grazie al referendum finanziario obbligatorio che noi dell'Udc abbiamo fortemente voluto. Uno strumento che cercheremo di utilizzare, come tutti gli altri cantoni, laddove necessario e legittimo. Non bisogna certo abusarne per non bloccare i progetti del Paese. Ma non è comprando un stabile che si aiuta la Giustizia ticinese».

Non un voto contro Norman Gobbi, ci ha tenuto a sottolineare invece il consigliere di Stato: «Quanto deciso non ha nulla a che vedere con il sottoscritto. Investire nella giustizia, però, non sembra la priorità, benché sia un servizio essenziale a favore della popolazione».

«I ticinesi - ha aggiunto il direttore del DI - ci hanno dato un messaggio: incassare di meno e spendere di meno. I problemi della giustizia rimarranno quindi della giustizia. Per il popolo ticinese investire su questo tema non è la priorità numero uno. Le prossime riforme che arriveranno dovranno essere a costo zero».

Riforma fiscale (Sì 56,89%) - La tendenza al risparmio, rimarcata dallo stesso Gobbi, è dimostrata anche dal successo della riforma fiscale: «Un risultato ottimo», ha commentato Cristina Maderni, granconsigliera liberale radicale. «Il nostro slogan "per evitare un aumento di imposte per tutti" è stato determinante. Il canton Ticino torna nella media per quanto riguarda l'attrattività fiscale».

I punti principali della riforma, ricordiamo, prevedono uno sconto d’imposta generalizzato dell’1,66% e sgravi fiscali per i redditi alti, che vedranno l’aliquota massima scendere dal 15 al 12%. Ma anche la riduzione sulle imposte per donazioni e successioni e un aumento delle deduzioni per spese professionali sono misure decisamente meno contestate.

Misure di compensazione (Sì 50,50%) - Tra esiti più o meno scontati, ha fatto specie il No di Lugano (per il 54% dei votanti) alle misure di compensazione. Non ha invece sorpreso, ed è stato certamente decisivo, il Sì (58,48%) della Capitale ad un successo conquistato sul fil di lana.

«Siamo riusciti a convincere prima la politica e poi il popolo - è stata la reazione a caldo di un esultante Enrico Quaresmini, portavoce della rete ErreDiPi -. Bisogna difendere le rendite, del pubblico, ma anche del privato. Un risultato tiratissimo, certo, ma sono contento per le 17 mila persone che vedono salvate le loro rendite. Un bel risultato per il nostro Cantone».

Gli ha fatto eco Fabrizio Sirica, co-presidente del PS: «Eravamo sul filo del singolo voto, Bellinzona ha rinfrancato. Un risultato importante per le tutti coloro che non avevano alternative e che avrebbero visto, nell'immediato, un peggioramento della propria pensione».

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COMMENTI
 

Voilà 3 gior fa su tio
per il risparmio siamo tutti d'accordo, su dove risparmiare un po' meno...

Geremia 3 gior fa su tio
Bisogna evitare gli sprechi. Vogliamo impedire la costruzione della funivia tra leventina e val maggia? Sono un sacco dì milioni per una cosa inutile

Aaahhh 3 gior fa su tio
Almeno la riforma fiscale è passata per lasciare a tutti più soldi in tasca alla gente. Strana visione della sinistra di aiutare i cittadini.

Voilà 3 gior fa su tio
Risposta a Aaahhh
Già, alla classe media resteranno in tasca 30 o 40 Fr. in più all'anno...

Flet 3 gior fa su tio
Quando i Ticinesi non riusciranno più a pagare le tasse e ecc. voglio vedere dove andranno a cercare i soldi, forse dai frontalieri o dai ricconi!! Poro Ticino! Ovvio che la gente se ne và!!

Magic Ayrton 3 gior fa su tio
Dando per scontato che chi beneficia delle pensioni della cassa pensioni dello Stato sia andata in massa a votare e abbia approvato la misura proposta, facendo il calcolo della serva tutti gli altri hanno votato contro. Bastava un tasso di astensionismo minore e la misura non sarebbe passata! L’assenteismo è il vero problema di questo cantone.

F/A-19 3 gior fa su tio
Risposta a Magic Ayrton
Infatti, hanno votato tutti i pensionati statali compreso parenti e chi la pensione statale dovrà prenderla, per il resto della popolazione tutti contro, giusta l’affermazione che l’astensionismo ha distorto il risultato.

tschädere 3 gior fa su tio
e ora di non piu pagare le tasse per ingrassare la fallita cassa pensione stattale.se fosse un privato a operare come loro gia sarebbe residente alla falera. vergogna.

Nmemo 3 gior fa su tio
Risposta a tschädere
Sprero che tu sappia chi stava nella stanza dei bottoni della politica 40 anni fa quando si sono adottate le decisioni (investimenti) che l'hanno portata nello stato che si trova.

francox 3 gior fa su tio
Da domani, nemmeno più il pane qui. Per forza...

Nmemo 3 gior fa su tio
Gobbi, ciapa sü e porta a cà.

F/A-19 3 gior fa su tio
Risposta a Nmemo
Proprio Gobbi nell’intervista dichiara che ai ticinesi gli è parso di capire che non vogliono investire per scarsa fiducia è scarso interesse, a me pare che ai ticinesi visto l’esempio che ricevono dai piani alti non hanno voluto investire ulteriori soldi. Questo è solo il risultato di quello che si semina.

vulpus 3 gior fa su tio
Risposta a F/A-19
Un consigliere di stato impresentabile e spocchioso. Quanto espresso durante una intervista sul risultato , ha naturalmente girata la palla ad un altro dipartimento la responsabilità di trovare delle soluzioni. Le soluzioni alternative ci sono. Basta avere la volontà di applicarle. Si è detto che non può albergare tutta sotto lo stesso tetto. Ora ce nè l'occasione per mettere in pratica il principio. Ma neppure a Lugano , dove la lega impera, hanno voluto questo malaffare , nonostante gli sforzi di sindsco e municipio.

F/A-19 3 gior fa su tio
Risposta a vulpus
Spocchioso il Gobbi ma anche tutti quelli che come soldatini si lasciavano andare a crisi isteriche pur di convincere i cittadini, questi ultimi invece hanno dimostrato più buonsenso nell’affondare l’ennesimo mega lavoro a favore dei soliti mascherato da ipocrisia e ricatto. Per esempio devono ancora dieci come riempiranno il secondo grattacielo di Cornaredo, vuoi vedere che ci potrebbero stare gli uffici della giustizia?

64cleme 3 gior fa su tio
Per un cantone come il Ticino dove la maggioranza apprezza le sensate misure di risparmio, c'é per contro una maggioranza federale germanofona a cui non interessa porre un freno alla continua crescita dei premi di cassa malati a livelli inauditi per i malati cronici specie del ceto medio e medio-basso che non beneficiano dei sussidi cantonali. È inutile proporre referendum sui premi delle casse malati a livello federale, bisogna farlo se giuridicamente possibile a livello cantonale visto che l'inerzia della politica ticinese su questo opprimente problema.

Ar07 3 gior fa su tio
Risposta a 64cleme
Ci interessa porre un freno alla continua crescita dei premi di cassa malati, quello che non ci interessa è dover pagare per gli altri ;) L'iniziativa non avrebbe messo un freno alla crescita, semplicemente si sarebbero andati a prendere i soldi da un'altra parte. Bisognerebbe anche capirli i testi di legge e votare con il cervello, non solo votare "si" perchè si parla di risparmio.

64cleme 3 gior fa su tio
Risposta a Ar07
L'argomentazione che i soldi sarebbero andati a prenderli da un'altra parte annullando il beneficio dell'iniziativa del PS é puramente speculativa ed é la solita arma intimidatoria che impiega il fronte del no. L'iniziativa che mirava a spronare l'inerzia del legislatore per trovare soluzioni concrete e significative a breve e medio termine é stata affossata solo dai cantoni germanofoni dove la periferia, la campagna e le piccole città godono già di livelli più accettabili dei premi per via di un rapporto più bilanciato fra rete sanitaria e utenza e un migliore controllo cantonale sui costi sanitari. Purtroppo i cantoni latini non sono così virtuosi e ne fanno le spese soprattutto le persone del ceto medio e medio-basso con patologie croniche non autoindotte, costrette a tenere la franchigia al minimo e non aventi diritto al sussidio. Con i premi che continuano a crescere senza concrete misure frenanti questi pazienti finiscono per finanziare oltre che le proprie spese sanitarie anche quelle degli irresponsabili sulla propria salute e l'ingiustificato sovradimensionamento del mercato sanitario. Ma se alla rsempre più ridotta maggioranza degli svizzeri sta più a cuore l'inerzia politica e gli interessi delle lobby sanitarie allora mettiamoci l'anima in pace e andiamo avanti ad impoverirci sempre di più.

Robi64 3 gior fa su tio
non ci si poteva aspettare altro ... visto che la maggioranza dei ticinesi lavora per lo stato e parastatale ... nel privato la maggioranza sono frontalieri.... canton ticino verso il fallimento....

Pinolegnodipinocchio 3 gior fa su tio
Come è ridotto male il Canton Ticino , poveracci

cama70 3 gior fa su tio
ottima giornata, ora vediamo se quelli che si sono battuti per salvaguardare le misure di compensazione si "adopereranno" per aiutare anche quelli nel privato....visto che il mio tasso di conversazione attuale è già sotto il 5%.........mi viene già da ridere....

cama70 3 gior fa su tio
Risposta a cama70
conversione....chiaramente
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