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Legionelle in docce e piscine: tre casi in Ticino

Il Laboratorio cantonale: «Si tratta di contaminazioni moderate». Nessun divieto di utilizzo delle strutture
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Fonte RED
Legionelle in docce e piscine: tre casi in Ticino
Il Laboratorio cantonale: «Si tratta di contaminazioni moderate». Nessun divieto di utilizzo delle strutture
BELLINZONA - Durante lo scorso anno il Laboratorio cantonale ha analizzato 53 campioni di acqua prelevati da docce e idromassaggi in diverse scuole, centri wellness, centri sportivi e alberghi del Ticino. In totale sono stati pesi in considerazione 4...

BELLINZONA - Durante lo scorso anno il Laboratorio cantonale ha analizzato 53 campioni di acqua prelevati da docce e idromassaggi in diverse scuole, centri wellness, centri sportivi e alberghi del Ticino. In totale sono stati pesi in considerazione 47 attività distribuite su tutto il territorio cantonale. Ebbene, due campioni di acqua da docce e 1 campione prelevato da un idromassaggio sono risultati «non conformi all’Ordinanza del DFI sull’acqua potabile e sull’acqua per piscine e docce accessibili al pubblico (OPPD) per il parametro Legionella». Trattandosi di contaminazioni moderate, il Laboratorio cantonale non ha ritenuto di far scattare eventuali divieti di utilizzo. È stato tuttavia richiesto alle strutture di adeguarsi alla norma e applicare azioni correttive.

Cos la legionellosi
La legionellosi è una grave infezione polmonare causata da determinati batteri del genere Legionella. Questi agenti patogeni, naturalmente presenti in ambienti acquatici e umidi, proliferano particolarmente bene in sistemi idrici in cui l'acqua non si rinnova costantemente (acqua stagnante) e la cui temperatura oscilla tra 25 °C e 45 °C (condotte dell’acqua, rubinetti, soffioni della doccia, vasche idromassaggio, installazioni di trattamento dell'aria, ecc.). La legionellosi viene trasmessa tramite l'inalazione di goccioline d'acqua (aerosol) contaminate da determinate specie di Legionella e si manifesta in varie forme, da quelle completamente asintomatiche, a sindromi febbrili (Febbre di Pontiac) fino a polmoniti con rapido decorso ed elevata letalità (malattia del legionario).

Il Laboratorio cantonale ha pure analizzato la qualità nella produzione lattiero-casearia presso diversi caseifici. Sono stati prelevati lo scorso anno 238 campioni presso 41 attività lattiero-casearie distribuite su tutto il territorio cantonale. «I risultati ottenuti - fa sapere il Laboratorio cantonale - sono soddisfacenti. In nessun campione è stata rilevata la presenza di batteri patogeni quali Listeria monocytogenes o Salmonella. Solo il 4 % dei campioni (9) è risultato non conforme per il superamento dei valori microbiologici indicativi della buona prassi procedurale o altri requisiti microbiologici. Il mancato rispetto di un valore massimo di un indicatore microbiologico è segnale di lacune nei processi produttivi, ma non comporta di norma un rischio diretto sulla salute del consumatore. Riassumendo è senz’altro realistico affermare che la situazione vede i produttori sforzarsi nell’applicare al meglio le buone pratiche di produzione, con qualche margine di miglioramento».

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