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«Io, la leucemia e quella voglia di tornare»

TENERO«Io, la leucemia e quella voglia di tornare»

02.10.23 - 06:30
Dopo un periodo di difficoltà, il Mago Fantasios si rimette in gioco. E si lancia in una nuova sfida. L'ennesima. Siamo andati a trovarlo.
Davide Giordano tio/20minuti
«Io, la leucemia e quella voglia di tornare»
Dopo un periodo di difficoltà, il Mago Fantasios si rimette in gioco. E si lancia in una nuova sfida. L'ennesima. Siamo andati a trovarlo.

TENERO - Ha riempito le sale di mezzo mondo, quando la magia ancora incantava le platee. Alfonso Paganetti, il mago Fantasios, guarda al passato e si ritiene un uomo fortunato: «Perché ho potuto vivere un'epoca felice». Oggi vive in un appartamento della residenza Al Vigneto di Tenero. A 75 anni, come spiega in un video di Tio/20Minuti, non vuole smettere di fare il prestigiatore. Anzi. «Ne ho bisogno. È la mia vita. Sento di potere dare ancora tanto». 

I suoi spettacoli ora sono un po' diversi rispetto a quelli che hanno segnato la sua carriera...
«Mi sono adattato ai tempi. Ormai adesso la gente va in internet e scopre tutti i trucchi. Ma c'è un ramo del mio settore che riesce ancora a stupire. È la micromagia. Lo spettatore si trova a pochi centimetri dal tavolo del mago. E, pur restando molto attento ai movimenti del prestigiatore, non riesce a capire quello che sta succedendo».

A chi si rivolgono i suoi spettacoli oggi?
«Mi sposto un po' per tutto. Per cene aziendali, per matrimoni, per compleanni... Vi lascio il mio numero: 079 230 12 12. Pubblicatelo pure. La gente mi può contattare lì. Sapete, negli ultimi tempi ho avuto diversi problemi e non c'è più nessuno che mi cura la parte della comunicazione. Devo fare tutto da solo. Però non mi lascio di certo andare, ho tanta grinta». 

Che problemi ha avuto?
«Personali, in ambito privato. E poi sono stato malato. Ho avuto la leucemia. È stata una lunga battaglia, ma sono riuscito a restare in piedi. La pandemia non mi ha aiutato: il mondo dello spettacolo è stato bloccato. Ne ho sofferto sotto ogni punto di vista». 

Nonostante tutto la ritroviamo ancora qui. 
«Mi alleno tutti i giorni con la determinazione del principiante. La voglia di sperimentare e di imparare non è mai sparita. Anche durante il picco della pandemia ho continuato a studiare, a cercare nuove vie». 

La sua è stata una carriera elettrizzante. Qual è il suo ricordo più bello?
«Il primo posto al campionato mondiale dei prestigiatori nel 1979. Mi sono esibito a Bruxelles, davanti ad altri 2'000 maghi. Dopo quel trionfo ho spiccato il volo verso il resto del mondo. Posso essere felice di quello che ho avuto dalla vita, sono stato anche un campione di biliardo». 

 

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