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Dalle passerelle alle bombe: in fuga dagli orrori della guerra

LUGANODalle passerelle alle bombe: in fuga dagli orrori della guerra

13.12.22 - 06:31
Anna Vasylevska era un volto conosciuto in Ucraina. Modella, attrice e conduttrice televisiva, oggi vive in Ticino. Il video.
Foto PM
Dalle passerelle alle bombe: in fuga dagli orrori della guerra
Anna Vasylevska era un volto conosciuto in Ucraina. Modella, attrice e conduttrice televisiva, oggi vive in Ticino. Il video.

LUGANO - Ha fatto la modella per tanti anni. È finita sulle copertine di riviste prestigiose. È stata conduttrice televisiva. In Ucraina la 38enne Anna Vasylevska era un volto conosciuto. Poi a febbraio la "sua" Kiev è stata travolta dalle bombe. E Anna è stata costretta a fuggire con i suoi due bimbi, con sua mamma e con sua sorella. Oggi vive in Ticino e in un video racconta la sua nuova vita, divisa tra il volontariato e la voglia di tornare a fare il lavoro che ama. 

Riavvolgiamo il filo della tua storia. Te li ricordi i giorni della tua fuga da Kiev?
«Eccome. A Kiev ci hanno distrutto tutto, il mio appartamento era nel centro della città. Sono arrivata in Svizzera a fine marzo. Nel frattempo avevo trascorso un mese in Polonia, in albergo. All'inizio pensavamo che il conflitto con la Russia si risolvesse abbastanza in fretta. C'era la speranza di potere tornare indietro».

Cosa ci racconti della tua "vita precedente"?
«Ho fatto la modella per tantissimi anni, sono stata attrice, presentatrice televisiva, testimonial pubblicitaria. Ultimamente facevo anche l'insegnante per le ragazze che aspiravano a entrare nel mondo della moda».

Il tuo sentimento ora?
«È doloroso per me oggi vedere le notizie che provengono dalla mia terra. Sono passati diversi mesi da febbraio e questa situazione purtroppo non è ancora finita».

Come è stato il tuo primo impatto con la Svizzera?
«Buono. Al momento abito a Bodio. È un piccolo paese, molto distante dalla realtà di Kiev. Le persone sono gentili. Ero già stata due volte a Zurigo in passato. Sapevo che la Svizzera era molto bella. Il Ticino è più soleggiato e mi piacciono molto le persone di cuore che ci sono da voi». 

Dove vedi il tuo futuro?
«Un giorno vorrei abitare a Lugano, il lago è bellissimo. Intendiamoci: mi piacerebbe pensare positivo e tornare a casa mia, in Ucraina. Ma bisogna essere realistici. Quello che riportano i media mi fa capire che al momento non è proprio possibile. È normale che io cerchi un lavoro qui adesso». 

Al momento tu sei volontaria presso l'associazione "Amicizia dei popoli" di Castagnola.
«Sì. L'associazione ha un centro in cui mette a disposizione vestiti e cibo per le famiglie ucraine in difficoltà. Mi occupo anche delle pubbliche relazioni e dei social. Nei prossimi mesi parteciperò a un progetto culturale. In quell'occasione ci saranno delle sfilate. E mi hanno incaricata di occuparmi di tutto dall'a alla zeta. È una bella soddisfazione. Mi fa sentire viva e utile».   

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