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Ecco il primo doposcuola inclusivo: «Pensato per tutti i bambini»

Presto al via un progetto educativo dedicato ai piccoli con neurodiversità.
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Ecco il primo doposcuola inclusivo: «Pensato per tutti i bambini»
Presto al via un progetto educativo dedicato ai piccoli con neurodiversità.
Tra queste, autismo e disturbi dell'apprendimento. Ma, specifica la tutor Giovanna Bagutti, «anche i bambini con semplici difficoltà scolastiche sono i benvenuti».
LUGANO - Per tutti. Ma pensato per bambini con autismo, deficit di attenzione e iperattività, plusdotazione o disturbi dell'apprendimento e del linguaggio. Nasce così il primo doposcuola inclusivo ticinese. Il progetto, che avrà ...

LUGANO - Per tutti. Ma pensato per bambini con autismo, deficit di attenzione e iperattività, plusdotazione o disturbi dell'apprendimento e del linguaggio. Nasce così il primo doposcuola inclusivo ticinese. Il progetto, che avrà il via a metà settembre, si svilupperà tra Lugano, Bellinzona e Balerna e si rivolge in particolare a bambini e ragazzi con neurodiversità di età compresa tra i cinque e i 14 anni. «Ma sono i benvenuti anche bambini con semplici difficoltà scolastiche generalizzate», spiega a Tio/20minuti la responsabile Giovanna Bagutti, tutor dell’apprendimento e docente di scuola elementare con master in autismo e formazione in ADHD, plusdotazione e disturbi del linguaggio.

Mancanze della scuola, sofferenze dei bambini - L’idea è quella di colmare delle lacune che ancora oggi, nel sistema educativo ticinese, sembrano non essere state sradicate. E che toccano la vita di tante famiglie. «Ci sono molti genitori che lamentano il fatto che per i docenti non esistano ancora formazioni obbligatorie sui disturbi dell’apprendimento. E capita, proprio perché a volte la scuola fatica a star dietro alle neurodiversità, che questi bambini vivano situazioni di sofferenza». 

Spalleggiando genitori e scuole - Il doposcuola inclusivo si propone così «di aiutare le famiglie e gli insegnanti nella gestione dei compiti extrascolastici e dare un seguito pedagogico personalizzato e specifico ad ogni singolo bambino, in base alle sue necessità e i diversi bisogni». Lo scopo ultimo è «potenziare le risorse dei ragazzi, anche attraverso il gioco, e superare le difficoltà poste dalle loro neurodiversità».

Crescendo a suon di musica - Ma la ricetta inclusiva si insaporisce con l’aggiunta di una componente musicale. «In collaborazione con la Scuola di musica Incantando integreremo la musica in chiave educativa e di sviluppo: grazie al progetto "Storie sonore" i bambini reciteranno, canteranno e suoneranno».

Dal Sotto al Sopraceneri - Il doposcuola inclusivo sarà organizzato il mercoledì presso il Canvetto Luganese di Lugano, il sabato presso il Centro di Ergoterapia pediatrica di Bellinzona e un terzo giorno, ancora da definire in base alle esigenze dei genitori, alla Provvida Madre di Balerna. 

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