CANTONELo sportello dei rifugiati si sposta a Bellinzona

21.04.22 - 15:28
Sinora al Ticino sono stati assegnati 2'400 profughi con statuto di protezione S
Archivio Tipress
Lo sportello dei rifugiati si sposta a Bellinzona
Sinora al Ticino sono stati assegnati 2'400 profughi con statuto di protezione S

BELLINZONA - Sono oltre 2'400 le persone in fuga dall’Ucraina che hanno richiesto lo statuto di protezione S in uno dei Centri federali d’asilo e che sono state attribuite al Cantone Ticino.

Per chi si deve annunciare nel nostro cantone, c'è un apposito sportello. Un servizio che attualmente si trova a Giubiasco, ma che a partire dal prossimo martedì 26 aprile sarà spostato a Bellinzona, in viale Stazione 31 (edificio adiacente alla stazione FFS).

Tale sportello - al quale ci si può presentare prendendo dapprima appuntamento tramite un modulo online - permette di effettuare le procedure amministrative necessarie ad attivare gli aiuti cantonali, oltre che a garantire la consulenza e la raccolta delle esigenze più personali. 

Gli assegni di sostentamento - Il Dipartimento della sanità e della socialità fa inoltre sapere che attraverso questo sportello di registrazione, nelle scorse settimane è iniziata l’erogazione degli assegni di sostentamento e a oggi sono circa mille i nuclei familiari che hanno già ricevuto un primo assegno. Nel corso delle prossime settimane queste persone riceveranno una convocazione per il rinnovo di tale assegno, con l’invito a presentarsi all’Ufficio cantonale situato in Vicolo Santa Marta 2 a 6500 Bellinzona (pianterreno).  

La disponibilità dei privati - Continua inoltre la raccolta della disponibilità di appartamenti privati, che vanno annunciati al proprio Comune, così come di donazioni di mobilio per l’allestimento degli appartamenti che, secondo il Piano cantonale di accoglienza, vengono messi a disposizione delle persone dopo la permanenza nei centri collettivi. Chi volesse annunciare mobilio, può farlo attraverso un semplice modulo online. Una volta completata la procedura, i collaboratori del Cantone prenderanno contatto per stabilire le modalità di consegna del materiale offerto.  

Informazioni aggiornate sono consultabili sulla pagina web www.ti.ch/ucraina

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