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Samuele Franzini (a sinistra), vincitore del Gran Prix Möbius Suisse.
CANTONE
17.10.2021 - 16:360

Ecco tutti i vincitori del Premio Möbius

Il Grand Prix è stato assegnato alla piattaforma per eventi ibridi e digitali di Wyth Sagl

LUGANO - Si chiude con successo il primo quarto di secolo del Premio Möbius, con un’edizione mai così intensa e ricca di contenuti di qualità dedicata alla memoria di Marco Borradori, il presidente della Fondazione scomparso lo scorso agosto.

I premi - La qualità è emersa con forza nei candidati ai tre premi tradizionali, costringendo le giurie a decisioni non facili per l’interesse di tutte le soluzioni proposte, che hanno rappresentato esperienze brillanti di trasformazione digitale e ben rispondono alle esigenze contemporanee. Il Grand Prix Möbius Suisse è stato attribuito a Wyth Sagl – La piattaforma su misura per eventi ibridi e digitali, perché «la piattaforma rende possibile una relazione di qualità fisica e digitale, valorizzando sia l’evento che la partecipazione individuale».

Il Grand Prix Möbius Editoria Mutante è andato a Swiss Virtual Expo – un nuovo format con cui sperimentare e avere visibilità senza confini, di Ated-ICT Ticino, «per la capacità di prospettare un metaverso scalabile, ecologico, utilizzabile anche al di fuori da occasioni espositive specifiche, in cui proporre a espositori e utenti forme innovative di co-creazione dei contenuti e degli spazi espositivi».

Allo stesso modo è stato riconosciuto il valore di tutti i lavori in concorso per il premio Möbius Giovani, in cui gli studenti della SUPSI hanno offerto modi innovativi e stimolanti per valorizzare l’epistolario di Vincenzo Vela. La giuria ha scelto, non senza difficoltà, di premiare Le Vittime del Lavoro – Vincenzo Vela di Danijel Cancar perché «valorizza al meglio il testo attraverso le immagini aprendo nuovi significati e affiancando la scultura antica al murales contemporaneo».

In celebrazione del Venticinquesimo è stato anche dedicato ampio spazio a Due belle storie digitali, a cui sono stati assegnati due premi speciali. Il primo, per “digitale e ambiente”, è andato a OASI, l’Osservatorio ambientale della Svizzera italiana, che «dà un valido contributo alla presa di decisioni in campo ambientale in Ticino, Svizzera ed Europa, basandosi in maniera molto innovativa sulla gestione di dati grezzi centralizzati, sulla comunicazione in tempo reale dei risultati e sulla cooperazione tra politica e scienza». Il progetto è stato sostenuto da una laudatio di Bruno Oberle, già direttore dell’Ufficio federale dell’ambiente. Il premio per “digitale e medicina” è stato consegnato, con una laudatio di Mauro Dell’Ambrogio, già̀ segretario di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, a Gain Therapeutics «per avere conseguito risultati scientifici e imprenditoriali eccezionali, che fanno sperare in un successo ancora maggiore, in un settore nel quale la Svizzera italiana deve prendere consapevolezza delle proprie potenzialità».

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