Tra vaccinati e non l'odio ha raggiunto livelli di guardia
Ti-Press (archivio)
ULTIME NOTIZIE Ticino
MESOCCO (GR)
5 ore
Ventenni escono di strada e finiscono nella scarpata
L'incidente è avvenuto la scorsa notte in zona Alp Frach. I due occupanti del veicolo sono rimasti leggermente feriti.
CANTONE
7 ore
Giornalisti sportivi riuniti in assemblea
Nel corso dell'appuntamento sono stati attribuiti i premi Giuseppe Albertini e al Merito Sportivo.
FOTO
LOCARNO
9 ore
Un Nicolao tutto blu è tornato in città
Dopo lo stop dello scorso anno, il Nicolao color blu ha potuto tornare in azione, portando regali ai più piccoli.
CANTONE / CONFINE
9 ore
Navigazione sul Lago Maggiore, una mozione per smuovere le acque
I consiglieri nazionali ticinesi chiedono al Consiglio federale di avviare i negoziati per una nuova convenzione.
CANTONE
10 ore
Quattro giorni consecutivi di nebbia: «Non capita tutti gli anni»
Facendo un bilancio del mese di novembre, MeteoSvizzera ha rilevato un'anomalia per quanto riguarda il sud delle Alpi.
FOTO
MELIDE
1 gior
Fiamme da una canna fumaria, pompieri in azione
Il fuoco è stato domato prima che si propagasse al tetto
CANTONE
1 gior
Un paio di cose da sapere quando si prenota la terza dose
Da «Ci si può prenotare anche se vaccinati da meno di 6 mesi?» a «Siamo sicuri che mi danno il farmaco giusto?».
FOTO
MELIDE
1 gior
I pompieri di Melide festeggiano Santa Barbara
La messa è stata officiata ieri sera da Don Ernesto Ratti presso la Caserma di Melide
CANTONE
1 gior
Qualche fiocco di neve in arrivo in serata?
Sarà in ogni caso una breve parentesi. Ma la neve, fino a basse quote, potrebbe tornare durante la settimana
CANTONE
05.10.2021 - 06:000
Aggiornamento : 10:13

Tra vaccinati e non l'odio ha raggiunto livelli di guardia

Il fenomeno sotto la lente di Francesca Rigotti, esperta in dottrine politiche e Sandro Cattacin, filosofo.

Perché si è arrivati a una situazione del genere? Perché nessuno ascolta le motivazioni dell'altro? Perché tutti pensano di avere la verità in mano?

LUGANO - Cercasi equilibrio disperatamente. Tra vaccinati e non vaccinati la tensione a volte supera ogni immaginazione. Ma come si è arrivati a questa situazione? E perché? «L'astio sul tema Covid-19 deriva semplicemente dal fatto che i primi non capiscono gli argomenti dei secondi. E viceversa», sostiene Francesca Rigotti esperta di dottrine politiche. «Il dibattito – dice invece il sociologo Sandro Cattacin – si è trasformato in un confronto anziché in un dialogo. La politica e la scienza hanno grosse responsabilità». 

«Una situazione inattesa» – La Svizzera, patria delle case farmaceutiche, è tra le nazione europee col minor tasso di vaccinati. Ora si è pure arrivati a volere pagare chi riesce a convincere qualcuno a vaccinarsi. Ennesimo paradosso? «Qui tutti si immaginavano la corsa ai vaccini non appena sarebbero arrivati – sottolinea Rigotti –. Tornando indietro di nove mesi mai ci saremmo immaginati una spaccatura simile. Forse perché oggi la gente è molto più istruita e informata, ci pensa due volte prima di fare qualcosa». La Svizzera rispetto ad altre nazioni continua a seguire la via della libertà individuale. «Ma quello che mi colpisce è che nessuno sia disposto a sentire le argomentazioni dell'altro. Umanamente è una cosa deleteria».

«Teorie provvisorie date in pasto all'opinione pubblica» – Cattacin è convinto che in generale il "fenomeno dell'odio" si sarebbe potuto limitare. «La scienza è stata molto brava nel trovare un vaccino valido in tempi rapidi. Ritengo però che determinate discussioni, ad esempio sulle possibili varianti e sulle evoluzioni ipotetiche del Covid, sarebbero dovute restare confinate all'ambito scientifico. Invece sono finite in pasto all'opinione pubblica che non ha gli strumenti, ad esempio, per capire come un determinato studio possa essere provvisorio e funzionale a prevenire eventuali problematiche. Così è stata alimentata una grande confusione». 

«Il concetto di paura» – Il sociologo non si ferma a questo. «La politica ha fatto errori di comunicazione. Alcune situazioni sono state un po' strumentalizzate. In questo anno e mezzo si è fatto eccessivamente leva sul concetto di paura. Dapprima c'era la paura del virus. Ora c'è la paura del vaccino. Politica e scienza avrebbero dovuto contribuire a creare un clima più rilassato, non basato sulla paura. Avremmo evitato tutti questi scontri che non portano a nulla».  

«Sano scetticismo» – «Con simili premesse – aggiunge Rigotti – si è creato un contesto in cui ogni singolo cittadino pensa di potere avere la verità in mano. Mentre in realtà ci vorrebbe un po' più di sano scetticismo. Sia da parte di un fronte sia da parte dell'altro. Fa male la denigrazione, vedere prendere in giro chi ha il timore del vaccino così come il vaccinato». 
 
 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-12-05 20:39:44 | 91.208.130.89