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CANTONE«Gli alberghi sono aperti a qualsiasi tipo di ospite»

26.07.21 - 16:40
Pernottamenti solo per vaccinati? Per il presidente di HotellerieSuisse Ticino non è un'ipotesi da considerare
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«Gli alberghi sono aperti a qualsiasi tipo di ospite»
Pernottamenti solo per vaccinati? Per il presidente di HotellerieSuisse Ticino non è un'ipotesi da considerare
Nel frattempo le strutture ticinesi stanno vivendo un'estate con un'occupazione superiore al 90%

LUGANO - Con il perdurare della pandemia di Covid-19, il settore turistico elvetico è ancora in difficoltà. E le prospettive future non sono buone: secondo il direttore di Svizzera Turismo, Martin Nydegger, per la ripresa ci vorranno decenni, come ha affermato in una recente intervista.

E al momento per uscire dalla crisi è fondamentale anche il vaccino anti-Covid. Tanto che - lo ha detto ancora Nydegger - singole strutture starebbero valutando la possibilità di consentire il pernottamento soltanto agli ospiti vaccinati.

Non ci sta Lorenzo Pianezzi, presidente della sezione ticinese di HotellerieSuisse, che ricorda: «Il settore alberghiero ha sempre ospitato diversi tipi di culture e di pensiero, è sempre stato aperto a qualsiasi tipo di cliente». È pertanto chiaro, secondo lui, che «finché non scatta un'emergenza sanitaria, non servono provvedimenti del genere». E va anche chiarito, aggiunge, quale sia poi un «provvedimento giusto».

Da una recente analisi di Sotomo risulta, inoltre, che il settore turistico è tra quelli che contano un più alto tasso di persone che diffidano del vaccino. Com'è la situazione nelle strutture alberghiere del nostro cantone? L'associazione non è a conoscenza di dati precisi, «ma presumo - sottolinea Pianezzi - che negli hotel la percentuale di vaccinati sia in linea con quella complessiva della popolazione».

L'estate col pienone - Nel frattempo il Ticino turistico sta facendo il pieno, con strutture che superano il 90% di occupazione su tutto il territorio. E si tratta di alberghi di tutte le categorie, a differenza dell'anno scorso in cui andavano per la maggiore gli alberghi di lusso. «Grazie ai visitatori provenienti dal resto della Svizzera, non stiamo subendo forti cali. Ma vedremo come andrà da qui all'inverno» osserva Pianezzi, ricordando che l'obiettivo resta la destagionalizzazione del turismo ticinese.

Una destagionalizzazione avviata soprattutto lo scorso anno con una campagna di Svizzera Turismo che aveva come obiettivo proprio il prolungamento della stagione autunnale e l'anticipazione di quella primaverile. «La campagna aveva funzionato molto bene: vediamo turisti che durante il periodo autunnale frequentano il Ticino sempre più in là o che arrivano prima in primavera» conclude il presidente di HotellerieSuisse Ticino, Lorenzo Pianezzi.

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