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LUGANO
19.04.2021 - 12:110
Aggiornamento : 14:35

«Mettere in discussione il sindacato? Sarebbe assurdo»

Con 6'213 voti personali, il PPD Filippo Lombardi entra nella stanza dei bottoni luganese

La sua presenza in lista ha giovato anche al partito, che a Lugano è cresciuto dell1,2%

LUGANO - Dopo che nell'autunno del 2019 è terminata la sua ventennale esperienza a Berna in seno al Consiglio degli Stati, ora il PPD Filippo Lombardi si appresta a iniziare quella come municipale di Lugano. L'ex senatore è infatti stato eletto con 6'213 voti personali, staccando di 2'666 preferenze la candidata PPD Laura Tarchini (prima subentrante con 3'547 voti).

Ma a Lugano il più votato in assoluto resta il sindaco leghista Marco Borradori, che in questa tornata elettorale ha incassato 12'942 voti personali. «Sappiamo bene chi è il partito maggioritario a Lugano ed è evidente che i voti personali rispecchiano la forza del bacino iniziale» commenta a caldo il neoeletto municipale Lombardi. E ribadisce: «Non ho mai dichiarato di mettere in discussione il sindacato di Borradori, sarebbe assurdo».

La sua presenza in lista a Lugano ha comunque sicuramente avuto un effetto traino per tutto il partito. Sulle rive del Ceresio il PPD-GG (che anche stavolta correva assieme ai Verdi liberali) ha infatti guadagnato l'1,2% dei voti di lista, passando dal 13,5% del 2016 al 14,7% di quest'anno. «Nel panorama cantonale si tratta di un'eccezione» sottolinea Lombardi, dicendosi quindi soddisfatto del suo risultato, anche per quanto riguarda l'intero partito.

Ora comincerà quindi la sua esperienza in seno all'Esecutivo cittadino di Lugano. «Penso che con Marco Borradori si lavorerà bene» afferma Lombardi, concludendo: «Ci siamo sempre rispettati: le nostre strade si sono spesso incrociate, ma mai scontrate».

Per la prossima legislatura, lo ricordiamo, assieme a Marco Borradori e Filippo Lombardi, nel Municipio di Lugano ci saranno anche Michele Foletti e Lorenzo Quadri (Lega), Roberto Badaracco e Karin Valenzano Rossi (PLR), e Cristina Zanini Barzaghi (PS). In precedenza la poltrona del PPD era occupata da Angelo Jelmini, che però quest'anno non si è ripresentato alle elezioni.

Dal punto di vista delle liste, a Lugano sono cresciuti soltanto - come detto - PPD (+1,2%) e PS-Verdi-PC (+0,3%, rispetto al 2016 quando la lista non comprendeva il Partito comunista). Le altre liste per il Municipio presenti anche nel 2016 hanno invece perso consensi: Lega-UDC ha registrato un calo del 2,2%, il PLR del 7,5%.

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