CCAT
Gianni Moresi, Fabio Maestrini, Yvan Gentizon, Roberta Pantani e Andrea Incerti.
CHIASSO
31.03.2021 - 13:040

Una bottega del territorio nel Centro di Chiasso

Rinasce Ul Mezanín, un progetto fortemente voluto dalla Fondazione il Gabbiano e dal CCAT.

Gli obiettivi? Far rivivere un'esperienza di vendita diretta e reinserire professionalmente giovani in difficoltà.

CHIASSO - È stata inaugurata oggi nel centro di Chiasso - in presenza dei Municipali della città di confine - la bottega Ul Mezanín. Quello dello spaccio è a tutti gli effetti un ritorno, in una nuova veste e in una nuova sede (in via Valdani 4A), dopo una chiusura prolungata.

Il progetto, fortemente voluto dalla Fondazione il Gabbiano e dal Centro di Competenze Agroalimentari Ticino(CCAT), ha diversi obiettivi. «Questa piccola bottega - precisano i suoi fautori - nasce con l’intenzione di far vivere l’esperienza della vendita diretta unita al rispetto del prodotto coltivato in loco, rivolgendosi esclusivamente a fornitori ticinesi e svizzeri». Ideato e sviluppato dal Progetto Macondo della Fondazione Gabbiano, si occuperà pure del reinserimento socio-professionale di giovani tra i 18 e i 30 anni. «Desideriamo dare l'opportunità a un certo numero di ragazzi di sperimentare il contatto e la vendita diretta ai clienti. Il connubio tra sostenibilità sociale e sostenibilità ambientale - precisa la Fondazione - rientra nella nostra filosofia».

Nel contempo, Ul Mezanín è la terza Bottega del territorio sviluppata dal CCAT, dopo quelle di Morcote e Tenero. «Le Botteghe del territorio della rete "Ticino a te" e tutte le aziende agricole con vendita diretta - ricorda la direttrice Sibilla Quadri - hanno una dichiarata importanza territoriale in quanto assicurano posti di lavoro e animano i quartieri e paesi in cui sono collocate, offrendo prodotti artigianali, regionali e a basso impatto ambientale, realizzati spesso nelle immediate vicinanze».

Anche l'assortimento è arricchito con i prodotti certificati con il marchio di provenienza Ticino "regio garantie": gli stessi scaffali sono manufatti, prodotti dalla stessa Fondazione il Gabbiano e da artigiani locali, mentre il legno utilizzato per le strutture è di castagno ticinese. «Si è voluto essere coerenti fino in fondo e valorizzare al massimo la materia prima e la produzione ticinese», conclude la direttrice del CCAT. «Siamo felici del risultato ottenuto e siamo certi che anche i clienti apprezzeranno l’assortimento gustoso e genuino proposto da Ul Mezanìn».

CCAT
Guarda le 3 immagini
Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
blocknotes 3 mesi fa su tio
Oh mamma, ma è ancora in giro la Pantani?

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-07-28 05:47:07 | 91.208.130.86