Fonte RSI
LOCARNO
24.03.2021 - 18:450
Aggiornamento : 25.03.2021 - 08:44

Il politico che va in TV e poi non riesce a parlare

È accaduto al candidato PLR Simone Merlini, già municipale: «Che figuraccia. Ma era la mia prima volta».

Il 36enne va completamente in tilt e si blocca in diretta. Nascono pure i meme che ironizzano sull'accaduto. Il sindaco Scherrer: «Lo avrei abbracciato». Guarda il video.

LOCARNO - Quando la politica può fare tenerezza. E suscitare emozioni vere. Un candidato al Municipio di Locarno va in diretta televisiva e si impappina come se fosse un bambino. Facendo praticamente scena muta. È accaduto martedì sera al liberale radicale Simone Merlini, 36 anni, che da novembre 2020 è titolare del Dicastero sicurezza, genio civile e acqua potabile dopo le dimissioni di Niccolò Salvioni. «Sul momento mi sarei alzato e lo avrei abbracciato per dargli forza – dice il sindaco Alain Scherrer, compagno di partito di Merlini –. Per lui era la prima esperienza in diretta. È una persona di grande umanità, valida e capace. E noi lo apprezziamo così come è». 

Un'ondata di solidarietà – Non capita tutti i giorni di vedere una scena come quella andata in onda nel dibattito elettorale su RSI La 2. Il diretto interessato, che non riuscendo a dire nulla di fronte alla domanda della conduttrice ha passato la parola ad altri, è stato comunque avvolto da un'ondata di solidarietà sui social network. Nel frattempo sono nati anche alcuni meme che, ironicamente, ripropongono la scena muta. «E pensare – fa notare Scherrer – che si sta parlando di un politico particolarmente apprezzato proprio per la sua capacità di dialogo e per la sua schiettezza». 

La voce del diretto interessato – «Certo ho fatto una bella figuraccia – ironizza Simone Merlini, interpellato da Tio/20Minuti –. Io sono uno che parla tantissimo con la gente. Ma in televisione non ero abituato, mi sono trovato davvero sotto pressione. Ed è una pressione che mi sono messo addosso da solo, i conduttori così come tutto lo staff sono stati gentilissimi. Temevo di dire la cosa sbagliata, ero in soggezione. A me piace la concretezza. Non amo farmi vedere. Solitamente chi mi vota, mi conosce personalmente. Anche i miei amici mi hanno preso in giro per quello che è accaduto. In diretta non ascoltavo neanche più di cosa stavano dicendo, mi sentivo in difficoltà, non vedevo l'ora che finisse».

«Volevo piantare lì tutto» – Una volta uscito dagli studi di Besso, Merlini ha ricevuto tantissimi messaggi di appoggio. «Almeno 400. Io dentro di me volevo piantare lì tutto. Poi una volta arrivato a casa mi sono rimesso in carreggiata. Anche la mia compagna mi ha capito. In fondo la politica comunale si fa con i fatti più che con le parole. Sono uno che ama stare in mezzo alla gente, uno che non apprezza particolarmente la giacca e la cravatta. Un cittadino come gli altri, con i suoi pregi e i suoi difetti. Nella vita si può sbagliare, nessuno è perfetto. La prossima diretta? Beh, il ghiaccio l'ho rotto, la prossima volta andrà sicuramente meglio».  
 

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