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LUGANO
11.03.2021 - 19:030

Ex Macello: «Il Consiglio di Stato prenda posizione»

Il granconsigliere socialista Ghisletta in un'interpellanza: «Lo sgombero è possibile? Il Cantone intende mediare?»

LUGANO - Lo sfratto dell'autogestione dagli spazi dell'ex Macello di Lugano è sospeso. Per poter prendere una decisione, il Municipio deve dapprima effettuare ulteriori approfondimenti. È quanto si apprende da un comunicato odierno della autorità cittadine.

Nel frattempo il granconsigliere socialista Raoul Ghisletta chiede al Consiglio di Stato di prendere posizione sulla questione. E lo fa con un'interpellanza urgente, con cui invita il Governo cantonale «a esprimersi chiaramente sull'ipotesi di sgombero dell'autogestione dall'ex Macello formulata prima di Natale da una risicata maggioranza (4 a 3) del Municipio di Lugano e nuovamente rilanciata da alcuni municipali in data 9-10 marzo 2021». Ghisletta sottolinea che «si tratta di un'ipotesi estremamente avventata dal lato giuridico, che rischia di mettere il Comune dalla parte del torto».

Il granconsigliere ricorda quindi che l'area dell'ex Macello di Lugano «è un bene amministrativo sottoposto a concessione per un massimo di 30 anni». E che la concessione - che fino ad oggi è stata rinnovata annualmente - è di tipo misto e sottoposta a una Convenzione del 2002, firmata dalla Città di Lugano, dal Governo cantonale e dal Centro sociale autogestito Il Molino. Una convenzione, quest'ultima che impone come obbligo al centro sociale «il corretto utilizzo dei locali, limitandolo ad attività sociali, culturali e politiche, e richiedendogli di stipulare un’assicurazione responsabilità civile».

Ecco le domande al Consiglio di Stato

  1. Alla luce della Convenzione del 2002 e dell’art. 13 Regolamento comunale beni amministrativi - RBA il Consiglio di Stato ritiene che il Municipio di Lugano possa revocare la Convenzione con effetto immediato e procedere allo sgombero dell’ex Macello per i fatti accaduti il 30 ottobre in Piazza Molino Nuovo e per le strade di  
    Lugano, rispettivamente in data 8 marzo 2021 alla Stazione FFS Lugano?
  2. La polizia comunale di Lugano avrebbe diritto di eseguire lo sgombero dall’ex Macello, se questo le fosse ordinato dalla maggioranza del Municipio di Lugano?

  3. Questo tipo di ordine municipale quale forma giuridica dovrebbe avere e quali sarebbero i mezzi di ricorso?

  4. La polizia cantonale potrebbe eseguire lo sgombero dell’autogestione dall’ex Macello entro Natale, se questo le fosse ordinato dalla maggioranza del Consiglio di Stato?

  5. Questo tipo di ordine quale forma giuridica dovrebbe avere e quali sarebbero i mezzi di ricorso?

  6. Ci sono aggiornamenti da parte del gruppo di lavoro Cantone-Città nella ricerca di una soluzione logistica di lunga durata all’autogestione in Ticino, dopo la decisione della maggioranza del Consiglio comunale di Lugano di indire un concorso di progettazione per la riqualifica dell’ex Macello, che non comprende uno spazio per l’autogestione?

  7. L’Associazione Idea Autogestione (AIDA) potrebbe rappresentare lo CSOA nel dialogo tra le parti, come fu il caso dell’Associazione ALBA nel 2002?

  8. Intende accettare l’idea di una mediatrice o un mediatore per cercare di ricucire il dialogo tra lo CSOA e il Municipio di Lugano, allo scopo di creare un clima che consenta di discutere tra le parti l’insieme dei problemi esistenti, come avviene sovente nelle altre città svizzere in materia di autogestione sociale?
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