La polizia: «Fermati e controllati tutti i manifestanti»
Ti-press (Pablo Gianinazzi)
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LUGANO
08.03.2021 - 19:440
Aggiornamento : 09.03.2021 - 11:36

La polizia: «Fermati e controllati tutti i manifestanti»

Il corteo non autorizzato è andato in scena oggi dopo le 18 alla stazione di Lugano. Sul posto decine di agenti

L'appuntamento era promosso contro il risultato delle votazioni federali del 7 marzo sull'iniziativa anti-burqa

LUGANO - Dopo che ieri la Svizzera ha accettato (con un risultato risicato 51,2%) l'Iniziativa popolare anti-burqa, oggi alla stazione di Lugano è andata in scena una manifestazione non autorizzata “Contro patriarcato, razzismo e islamofobia”.

La manifestazione - che secondo un flyer era organizzata dal CSOA Il Molino - ha visto riunirsi in stazione un gruppo di giovani. La polizia è intervenuta in tenuta antisommossa per fermare i presenti.

Stando ad alcuni video giunti in redazione, sembra che - a un certo punto - siano scattati diversi tafferugli fra agenti e manifestanti. La situazione si è normalizzata poco dopo le 20.30. 

Secondo quanto comunicato dalla polizia «alcuni manifestanti hanno creato disordini e lanciato a più riprese oggetti in direzione degli agenti».

«Tutti i manifestanti sono stati controllati e in seguito rilasciati» e la loro posizione è al vaglio degli inquirenti. 

Sul volantino che indiceva la manifestazione si legge che la votazione federale di domenica 7 marzo per vietare la dissimulazione del viso «non è nient'altro che una di quelle forme di razzismo e islamofobia che andrebbe a colpire in maniera mirata delle popolazioni - in questo caso quella musulmana - da sempre additate come un pericolo».

L'invito era di presentarsi mascherati. «Come più ti piace, usa la fantasia e l'immaginazione, crea la tua maschera e il tuo vestiario e diventa chi o cosa vuoi».

Tutti i presenti indossano la mascherina. Anche il flyer invitava i partecipanti a prendere «le precauzioni che ritieni necessarie per la tua salute e quella delle altre persone». 

La Lega: «Stazione usata come un ring»
Secondo la candidata della Lega al consiglio comunale di Lugano, Maruska Ortelli il manipolo di giovani protestatari ha fallito nel mostrare un'opposizione pacifica alla decisione delle urne «utilizzando la stazione come un ring». Aggiungendo: «Poteva scapparci il morto visto che i manifestanti hanno pensato bene di spostarsi pericolosamente sul Binario uno. Un plauso alle forze dell’ordine che hanno saputo tenere testa a questo manipolo di gioventù bruciata ticinese». 

L'UDC «A Lugano nessuno spazio per gli ex-molinari»
L’UDC dal canto suo esige che il Municipio intervengo, decidendo lo sgombero immediato dell’ex Macello da attuare in modo definitivo entro il 20 marzo 2021. «Occorrono azioni concrete atte a risolvere un grave problema che da anni, troppi anni, si protrae a Lugano. L’abusivismo e l’arroganza degli ex-molinari deve finire. A loro un posto a Lugano non va più concesso»

Ti-press (Pablo Gianinazzi)
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