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ORSELINA«Il bosco di protezione è sempre più importante»

15.02.21 - 09:44
Il Consiglio di Stato ha approvato un messaggio riguardante il progetto integrale a Orselina.
DT
«Il bosco di protezione è sempre più importante»
Il Consiglio di Stato ha approvato un messaggio riguardante il progetto integrale a Orselina.
Gli interventi previsti si svilupperanno sull'arco di dieci anni e richiederanno un investimento di 2 milioni e 360mila franchi.

ORSELINA - Il Consiglio di Stato ha approvato un messaggio riguardante il progetto integrale nel bosco di protezione di Orselina.

Un bosco, questo, che copre circa il 68% dell’intera superficie del Comune e svolge una funzione di protezione diretta, fondamentale per la protezione di vite umane e beni materiali considerevoli dai pericoli causati da eventi naturali quali frane, scoscendimenti e caduta sassi. «L’importanza del bosco di protezione - precisa il Cantone in una nota - è esponenzialmente aumentata nel corso dei decenni, di pari passo con l’edificazione del fondovalle e come nel caso specifico di gran parte dei pendii: di riflesso sono aumentate le aspettative nei confronti del bosco di protezione».

Gli interventi previsti dal progetto riprendono e approfondiscono quanto pianificato nel Piano di gestione dei boschi di Orselina e approvato dal Consiglio di Stato nel 2017. Il progetto integrale promosso dal Comune, in stretta collaborazione con la Sezione forestale, si svilupperà sull’arco di 10 anni (dal 2021 al 2030), con un investimento totale di 2 milioni e 360mila franchi e sarà finanziato da Cantone e Confederazione per un totale di quasi un milione e mezzo di franchi.

I sussidi sono pari all’80% per i lavori selvicolturali e al 60% per gli allacciamenti con la rete idranti; i costi restanti, in parte coperti dal ricavato della vendita del legname, saranno invece a carico dell’ente esecutore.

I lavori riguardanti le infrastrutture (pista, piazzali e rete antincendio) saranno realizzati nei primi cinque anni congiuntamente agli interventi selvicolturali nei comparti più urgenti da risanare su una superficie di 62 ha. «Complessivamente - precisa il DT - sono previsti su una superficie di 131 ha con l’abbattimento di 6’700 metri cubi di legname». Da rilevare che la maggior parte delle attività di esbosco saranno – nel limite del possibile - effettuate tramite l’uso della teleferica forestale sfruttando al meglio le infrastrutture già presenti e quelle nuove previste dal progetto integrale.

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